Ritorno a Krishna
Edizione Italiana di Back to Godhead (tradotta integralmente)  Vol. 21, Numero 1 
Back to Godhead, Fondata nel 1944  Vol. 43, Numero 1  Gennaio/Febbraio 2009


SOMMARIO

Lezione del Fondatore
4   Ridurre il Fardello del Mondo Srila Prabhupada spiega perch la battaglia in cui fu distrutta la dinastia di Krsna fu tutta una messa in scena.
8   Lotte per il Potere	
Il potere materiale  dipendente, limitato, temporaneo e troppo spesso distruttivo.
12   Un Carro Percorre Panama
Grazie allo sforzo congiunto di un piccolo gruppo i devoti Panamensi hanno lopportunit di vedere il Signore dellUniverso.
17   Sezione Libri: Srimad-Bhagavatam
La Forma Trascendentale del Signore
21 I Dialoghi di Srila Prabhupada
Filosofia significa essere consapevoli della morte
23  Calendario
25  Brahmana per Qualifiche
Le qualit e le azioni  non la nascita  fanno diventare una persona un brahmana, o guida spirituale della societ.
28  La Protezione della Mucca in Europa
Gli agricoltori Hare Krsna si incontrano per discutere sulla protezione della mucca, suluso del bue e su altri aspetti dellautosufficienza.
38   Tukarama: Santo di Pandharpur
Il modo in cui il canto dei santi nomi di Dio si  diffuso nel iciassettesimo secolo nellIndia Occidentale.
46    Calendario

BACK TO GODHEAD

FONDATORE (sotto la direzione di Sua Divina Grazia Sri Srimad Bhaktisiddhanta Sarasvati Prabhupada) Sua Divina Grazia A.C. Bhaktivedanta Swami Prabhupada

DIRETTORE RESPONSABILE: Ali Krsna dasi (Alida DAmbrosio)
DIRETTORE: Nagaraja dasa
EDIZIONE ITALIANA
E AMMINISTRAZIONE: Nimai Pandita dasa
TRADUZIONI: Purandara Misra dasa e Sri Saci dasi
ABBONAMENTI: Visnupriya dasi

Per informazioni sugli abbonamenti contattare la Confederazione Nazionale delle Associazioni per la Coscienza di Krishna - strada Bonazza, 11 - 50028 Tavarnelle Val di Pesa (FI) - Tel. (055) 8076414 - Fax (055) 8076630  E-mail: nimaipandit@bbtitalia.191.it


NOMI SPIRITUALI: I membri dellAssociazione Internazionale per la Coscienza di Krsna ricevono uno dei nomi di Sri Krsna o di un Suo devoto, seguito dal suffisso dasa al maschile e dasi al femminile che significa servitore o servitrice. Per esempio, il nome Krsna dasa significa servitore di Krsna.

VALORE DELLA RIVISTA: Valore a copia 
Euro 3,00. Le donazioni per ricevere la rivista devono essere versate sul C.C.P. n. 42036004, intestato a: 
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 Associazione Ritorno a Krishna - Tutti i diritti riservati - Ritorno a Krishna - Pubblicazione registrata presso il Tribunale di Milano N 199 del 13/3/1989 - Vol. 21, N.1 Gennaio/Febbraio 2009 
Stampa: La Zincografica, Firenze. 
Sped. Abb. Post. Comma 20 C Legge 662/96 Filiale FI


BENVENUTO

IN QUESTO NUMERO troviamo un rapporto sulla conferenza relativa alla protezione della mucca, tenuta lanno scorso nella Repubblica Ceca, alla quale hanno partecipato agricoltori Hare Krishna provenienti da tutta Europa. La protezione della mucca  un aspetto fondamentale della cultura spirituale sostenuta dalle antiche Scritture dellIndia e Sua Divina Grazia A. C. Bhaktivedanta Swami Prabhupada desiderava che i suoi discepoli proteggessero le mucche e i buoi impegnandoli nel loro naturale lavoro nelle fattorie. Parecchie fattorie Hare Krsna in Europa stanno facendo costanti progressi verso lautosufficienza basata sulluso dei buoi e delle mucche.
    In Lotte per il potere Kapila Monet scrive di un certo tipo di potere  il potere di controllare che guida i materialisti. Egli descrive come la sete di potere non pu mai essere soddisfatta finch non ci si sottomette al Signore, Krsna, la fonte di ogni potere.
    Tutti dipendono da Krsna per ottenere il potere di compiere qualsiasi cosa, materiale o spirituale. Quando a Panama un piccolo gruppo di devoti ha avuto il desiderio di onorarLo celebrando un grande festival del Rathayatra, Egli ha dato potere e successo a questi devoti.
    Dallaltra parte del mondo Lokanath Swami ci racconta del santo del diciassettesimo secolo Tukarama, che ottenne dal Signore il potere di diffondere il canto dei santi nomi nellIndia Occidentale.
    Hare Krsna.Nagaraja Dasa, Direttore
  
 
I NOSTRI SCOPI

Aiutare la gente a discernere la realt dallillusione, lo spirito dalla materia, leterno dal temporaneo.
 Evidenziare i difetti del materialismo.
 Offrire guida nelle tecniche vediche della vita spirituale
 Preservare e diffondere la cultura vedica.
 Celebrare il canto dei santi nomi del Signore come insegnato da Sri Caitanya Mahaprabhu.
 Aiutare ogni essere vivente a ricordare e servire 	Sri Krsna, Dio, la Persona Suprema.


LEZIONE DEL FONDATORE
Los Angeles, 4 Decembre 1973
Ridurre il Fardello del Mondo

Krsna ritir la Sua dinastia dalla Terra organizzando una battaglia dagli effetti devastanti.
di Sua Divina Grazia A. C. Bhaktivedanta Swami Prabhupada
Fondatore-Acarya dellAssociazione Internazionale per la Coscienza di Krishna.

jalaukasam jale yadvan / mahanto danty aniyasah
durbalan balino rajan / mahanto balino mithah

evam balisthair yadubhir / mahadbhir itaran vibhuh
yadun yadubhir anyonyam / bhu-bharan sanjahara ha


O re, come nelloceano i pesci pi grandi e pi forti inghiottono quelli pi piccoli e pi deboli, cos il Signore Supremo, per alleggerire il fardello della Terra, ha impegnato lo Yadu pi forte a uccidere quello pi debole e lo Yadu pi grande a uccidere quello pi piccolo.
Srimad-Bhagavatam 1.15.25-26

QUESTA  LA TEORIA della lotta per lesistenza e la sopravvivenza del pi forte. Secondo la legge della natura il pi forte sopraff il pi debole. Nello Srimad Bhagavatam (1.13.47) viene affermato:
Gli esseri senza mani sono preda di quelli che hanno le mani; gli esseri senza zampe sono la preda di quelli che camminano. Cos del debole si nutre il forte e la legge universale vuole che ogni specie sia cibo per unaltra. Un essere vivente vive mangiando un altro essere vivente. Quelli che non hanno mani sono cibo per gli esseri dotati di mani.
Coloro che si cibano di animali sono animali; non sono esseri umani. Sebbene abbiano la forma di esseri umani non sono da considerarsi come tali. Quando una persona  civile e colta,  un essere umano. Se non  civile, se non ha cultura, se ha solo due mani,  un animale.
La cultura civile nasce nelle famiglie ariane. Perci i loro componenti vengono chiamati ariani, che significa avanzati. Le persone desiderano far parte della famiglia ariana. Hitler affermava: I Tedeschi sono ariani e gli Ebrei non sono ariani.
Si possono elaborare idee come questa, ma il vero ariano  colui che  avanzato nella coscienza spirituale.
Nella civilt ariana cera la cultura vedica. Senza conoscenza la vita  semplicemente una lotta per lesistenza. Lessere umano cosiddetto primitivo, nudo nella giungla, si ciba di animali. La teoria di Darwin afferma che in origine luomo non era civile, ma che lo  divenuto gradualmente. Questo non  spiegato molto chiaramente; Darwin non sa che cosa sia esattamente levoluzione. Evoluzione significa diventare civili, cio avanzare nella coscienza di Krsna.
La legge della natura  che il pi forte si nutre del pi debole. Qui si dice, jalaukasam jale yadvat: come gli esseri acquatici nellacqua. Nellacqua vivono molti animali acquatici e la lotta tra loro  continua. Il pesce pi forte mangia il pesce pi debole. Questa  la legge della natura. Perci i mangiatori di carne, finch sono animali, possono andare avanti secondo la legge della natura. Voi siete uomini, siete pi forti; perci uccidete gli animali pi deboli come le mucche e le capre. Esse sono pi forti fisicamente, ma non hanno intelligenza. Voi avete lintelligenza e in questo modo potete farne un cattivo uso. Potete farlo. Questa  la legge della natura, ma per essere veramente umani dovete avere conoscenza ed essere avanzati nella coscienza spirituale.
Sviluppare una Coscienza Spirituale

Questa  vita degna di esseri umani e questa coscienza si sviluppa gradualmente. Per arrivare a questo livello una societ deve essere suddivisa. Krsna nella Bhagavad-gita (4.13) dice, catur-varnyam maya srstam guna-karma-vibhagasah:  Io ho creato le quattro divisioni della societ umana sulla base delle tre influenze della natura materiale e delle attivit ad esse collegate.
Tra gli animali non ci sono suddivisioni. Sono tutti allo stesso livello, ma poich lo scopo della vita umana  sviluppare la coscienza di Krsna, ci deve essere un metodo. Si deve arrivare al livello del varnasrama-dharma: quattro classi sociali e quattro classi spirituali. Queste divisioni sono fatte da Krsna Stesso  maya srstam. E per mezzo di questa istituzione noi possiamo gradualmente comprendere lo scopo della vita.

varnasramacaravata
purusena parah puman
visnur aradhyate pantha
nanyat tat-tosa-karanam

La Persona Suprema, Sri Visnu, viene adorata con unappropriata esecuzione dei doveri prescritti nel sistema dei varna e degli asrama. Non c altro modo per soddisfare Dio, la Persona Suprema. Dobbiamo far parte dellistituzione dei quattro varna e dei quattro asrama. (Visnu Purana 3.8.9)
Qual  lo scopo della vita? Ora siamo separati da Dio. Questa  la nostra posizione. Vita materiale significa essere separati da Dio, separati da Krsna. Questa separazione  la causa della nostra sofferenza.

mukha-bahuru-padebhyah
purusasyasramaih saha
catvaro jajnire varna
gunair vipradayah prthak

I quattro ordini sociali, guidati dai brahmana, ebbero origine rispettivamente dal volto, dalle braccia, dalle gambe e dai piedi del Signore Supremo nella Sua forma universale, sulla base delle differenti combinazioni delle influenze della natura. Cos furono generati anche i quattro ordini spirituali. (Srimad-Bhagavatam 11.5.2) Noi siamo parti di Krsna, Dio, perci dobbiamo agire in accordo con Lui. Per esempio, se la mano  nella sua giusta posizione pu agire bene. Ma se mi taglio una gamba e me ne servo come di una mano, il risultato  che la gamba  persa. Ognuno deve agire secondo le proprie qualifiche. Le qualifiche del brahmana (intellettuale), dello ksatriya (governante o guerriero), del vaisya (agricoltore o commerciante) e del sudra (operaio o artigiano), sono descritte nella Bhagavad-gita.
Le persone devono essere educate tenendo conto delle loro qualit, come un paziente viene curato sulla base dei sintomi della malattia.  in questo modo che si cura e non dando ad ogni paziente un medicinale qualsiasi. In farmacia ci sono moltissime medicine. Non potete dire: Va bene una medicina qualsiasi. No.  il medico che prende il farmaco adatto e lo somministra al paziente. Allora il paziente verr curato.
Il varnasrama-dharma  fatto per portarci dalla posizione di animali a quella di uomini, proprio come il diploma di una scuola o di un college distingue una persona da unaltra priva di cultura. La vita umana non significa lotta per lesistenza in cui il pesce grande mangia il pesce piccolo. Questa non  vita da uomini. Questa  la tendenza naturale, ma dobbiamo rettificare questa posizione naturale per realizzare lo scopo supremo della vita. Questa  vita da uomini.
La coscienza spirituale inizia quando si comprende di essere anime  io non sono il corpo, sono unanima spirituale, aham brahmasmi. Brahman indica lanima spirituale. La vera civilt umana ha inizio con la comprensione che siamo anime spirituali. Altrimenti, anarya-justam. Quando Arjuna si rifiutava di combattere, Krsna lo rimprover: Questo rifiuto  anarya-justam, Questo  degli anarya, coloro che non sono avanzati. Si deve compiere il proprio dovere. Tu sei uno ksatriya e il tuo dovere  combattere per proteggere i cittadini. Allora perch ti rifiuti?
Qui ne  dato lesempio: jalaukasam jale yadvan mahantah adanti. Adanti signica inghiotte. Gli Yadu come discendenti di Krsna erano molto potenti, ma combattevano ovunque, facevano conquiste ovunque ed erano sempre vittoriosi. Perci questo era bhu-bharan: un fardello per il mondo. Quando si esagera facendo cattivo uso del proprio potere si crea un fardello per il mondo.
Non si pu far cattivo uso del proprio potere. Il potere si ottiene per grazia di Dio, Krsna. Facendone un cattivo uso si diventa un fardello. Non appena c un fardello, allora dharmasya glanih. Krsna dice: yada yada hi dharmasya glanir bhavati [Bg. 4.7]. Non appena c un cattivo uso del potere, tadatmanam srjamy aham  Egli viene. Quando Krsna vide che i Suoi discendenti diventavano cos potenti da combattere anche senza necessit, per ucciderli fece in modo che il loro spirito guerriero li portasse a combattere tra loro. Cos tutti furono uccisi.


Un Cattivo Uso dello Spirito Combattivo

Combattere  lecito se necessario, ma non si deve fare cattivo uso dello spirito combattivo. Oggi, non appena i politici si accorgono di non riuscire a controllare le cose e che nel Paese regna la confusione, dichiarano guerra in modo che tutta lattenzione converga in quella direzione e lagitazione finisca. Questo tipo di guerra non  necessario, ma la guerra c gi: la lotta per lesistenza.
Krsna vedeva che la dinastia degli Yadu, potente grazie al Suo potere, combatteva senza necessit. Per evitare loro un ulteriore degrado decise di ucciderli. Nessun estraneo poteva ucciderli perch erano discendenti di Krsna. Perci Egli organizz le cose in modo che combattessero tra loro, alleviando in questo modo il fardello del mondo.
Krsna ci fa vedere come vanno le cose. Non c bisogno di ridurre la popolazione per mezzo di pratiche contraccettive. La popolazione pu essere ridotta su larga scala per vie naturali dalle guerre, dalla carestia e dalle pestilenze. Perch dovreste commettere attivit malvagie per ridurre la popolazione? Non generate figli senza necessit e non uccideteli. Questa  la religione. Questa  la civilt. Perch si dovrebbero generare figli senza necessit come fanno i gatti e i cani? Lo Srimad-Bhagavatam (5.5.18) dice: Non diventate padre o madre se non siete in grado di salvare i vostri figli dal ciclo delle nascite e delle morti. Questa  la responsabilit dei genitori. Tale comprensione fa parte della civilt vedica.
Il mio Guru Maharaja era solito dire: Io sono un sannyasi. Non sono sposato, n sono adatto al matrimonio, ma se potessi generare figli coscienti di Krsna mi sposerei centinaia di volte.
Questa  responsabilit. Non generate cani e gatti; generate devoti di Krsna. Allora potete sposarvi. Altrimenti non sposatevi. Questo  linsegnamento vedico. Il matrimonio non  fatto per la gratificazione dei sensi. Il matrimonio  fatto per generare figli buoni, devoti di Krsna.
Questo  il nostro scopo. Il nostro scopo non  quello di generare cani e gatti. Ci sono moltissimi cani e gatti e il mondo non  felice. C bisogno di generare buoni figli  devoti di Krsna sobri e gentili, con un buon cervello e un buon carattere. Queste sono le cose necessarie.


Tutta una messa in scena

Gli Yadu non erano figli indesiderati. Lavvenimento descritto in questi versi  una messa in scena. Gli Yadu erano tutti esseri celesti appositamente discesi per partecipare alla missione di Krsna. Quando Krsna venne sulla Terra anche i Suoi intimi servitori apparvero in ruoli diversi per aiutarLo. Perci quando Krsna desider di andarsene volle farlo con i Suoi discendenti, i devoti che erano venuti per aiutarLo. Quindi lo scontro degli Yadu tra loro fu come una rappresentazione teatrale. Il vero scopo di Krsna era portarli via.
Normalmente, quando una persona diventa eccessivamente potente disturba la situazione del mondo, diventa un peso, e questo genere di fardello viene eliminato dalla volont di Krsna. Ci sar qualche catastrofe, come una guerra, una pestilenza o una carestia e cos tutto finir.
Nella forma di vita umana  nostro dovere sapere che siamo eterni servitori di Krsna e che, dimentichi della nostra relazione con Lui, siamo venuti nel mondo materiale, dove regna la lotta per lesistenza.
La lotta per lesistenza inizia con le specie acquatiche che sono 900.000. Chi  quello scienziato che conosce 900.000 specie di esseri acquatici? Negli sastra o le Scritture, tuttavia, viene dato esattamente questo numero. Non viene detto 901.000 o 899.000. No. 900.000. Ci sono 900.000 specie di esseri acquatici.
In contatto con lenergia materiale e sulla base dei nostri desideri, otteniamo diversi tipi di corpo  di esseri acquatici, di alberi, di uccelli e via dicendo. Questo  il nostro problema. Perci la civilt umana si realizza quando le persone sinteressano alla soluzione di questo problema. Altrimenti  una vita da animali, solo una lotta per lesistenza. La vita umana non  fatta per lottare.  fatta per diventare sobri e non animali. Gli animali sono impegnati giorno e notte a cercare il cibo e la gratificazione dei sensi, specialmente il sesso. Questa civilt non  umana.


La Vita Umana Richiede Austerit

La civilt umana  fatta per tapasya, lausterit. Dovreste conoscere le vostre responsabilit ed imparare a praticare tapasya. Questo  solo linizio di tapasya: non fare sesso illecito, non giocare dazzardo, non mangiare carne e non assumere intossicanti. Chi  che muore perch non mangia la carne? Noi abbiamo molti studenti  e ci sono molti altri Vaisnava  e non mangiano la carne. Muoiono per questo? Cibarsi di carne  solo una cattiva abitudine. Perci dovete provare. Allinizio smettere di mangiare la carne pu sembrare un problema, ma non lo .
Un gentiluomo mi disse: Non riesco a smettere di mangiare la carne. Vorrei, ma non ci riesco.
Ci vuole pratica. Tutto ci che praticate diventa unabitudine e labitudine  una seconda natura. Quindi in compagnia dei devoti cercate di praticare tapasya.
Lo Srimad-Bhagavatam (6.1.13) dice, tapasa brahmacaryena: il principio fondamentale di tapasya  brahmacarya. Un brahmacari non  necessariamente una persona celibe, ma  chiunque faccia sesso allunico scopo di generare buoni figli.
Tutto dovrebbe essere fatto con metodo, altrimenti ci sar il caos e nessuno sar felice. Questo  descritto nella Bhagavad-gita: il mondo intero diverr un inferno. Questa  la situazione attuale. Il mondo intero  diventato un inferno.
Il Movimento per la coscienza di Krsna  molto importante. Sta rinnavando lintera societ umana  sotto il profilo sociale, politico e religioso. Coloro che sono impegnati nel Movimento della Coscienza di Krsna devono essere molto responsabili e sobri. Cercate di comprendere la situazione e prendete rifugio in Krsna. Allora tutto sar coronato dal successo.
Vi ringrazio moltissimo.


LOTTE PER IL POTERE

La ricerca del potere  un tema costante dellesperienza umana, ma per quanto potere una persona o un gruppo  accumuli, non  mai abbastanza.
di Kapila Monet


LUMANIT NON HA MAI AVUTO pi potere di quello che ha oggi, nellera del Kali-yuga. I nostri poteri, per citarne solo alcuni, comprendono le armi nucleari, il commercio su scala mondiale, i mega computer, le modificazioni genetiche, i satelliti in orbita, i prodigi della medicina, le comunicazioni istantanee e una inimmaginabile quantit di conoscenza a disposizione del nostro dito su Google. Molti di questi poteri vanno veramente oltre i confini del magico immaginato dalluomo.
Il potere comprende sia la capacit che lautorit. Nel vocabolario la parola potere  definita con termini come capacit, forza, controllo e influenza. In tutto il corso della storia gli esseri umani hanno cercato poteri sempre maggiori e ammirato o temuto i potenti: Alessandro, Cesare, Nerone, Gengis Khan, Napoleone, Hitler  lelenco  senza fine come la storia.
Nei tempi moderni, i Presidenti della Russia, della Cina e degli U.S.A. insieme coi supermiliardari del mondo, hanno lincredibile potere di dichiarare guerra, di comprare persone influenti, dincidere sul corso della storia e di godere dei piaceri del mondo.
Parallelamente, gruppi di potere economico e politico concentrano il potere per il loro vantaggio personale in un ciclo costante di controllo e capacit crescenti.
Lesperienza del potere nel mondo materiale rivela per anche alcune realt.
Il potere  temporaneo: i pi grandi imperatori muoiono ed anche le pi grandi civilt svaniscono nel corso della storia.
Il potere non  indipendente: nessuno ha un potere indipendente. In realt, pi potere si accumula, pi grande  la dipendenza. Il Presidente degli Stati Uniti dipende dai suoi finanziatori, dalle sue alleanze politiche, dai suoi alleati stranieri e naturalmente da coloro che lo votano.
Il potere  limitato: per quanto grande sia il nostro potere, qualcuno  sempre pi potente di noi. Le persone lo sanno, per questo non sono mai completamente sicure di chi possono controllare e cercano intese sempre pi grandi.
Il potere  spesso distruttivo: usato in modo appropriato, il potere  una forza creativa, ma la sua manifestazione spesso assume la forma della distruzione e delluccisione. Per esempio, man mano che noi esseri umani espandiamo il nostro potere esauriamo e distruggiamo la Terra.


La Natura del Potere

La ricerca, labuso e le regole del potere non sono nuovi. Le Scritture vediche contengono esempi della natura del potere, come la storia del grande Hiranyakasipu.
Dopo unausterit di diecimila anni Hiranyakasipu pot fare una richiesta a Sri Brahma, lessere celeste maestro della creazione. Dapprima chiese limmortalit, ma Brahma non pot dargli questo potere che  al di l delle sue possibilit. Sri Brahma pot solo concedere a Hiranyakasipu le benedizioni di non morire n di giorno n di notte, n per mezzo delle mani o di unarma, n allinterno n allesterno, n per opera di un uomo n di una bestia. Avendo accumulato questo grande potere, Hiranyakasipu conquist luniverso conosciuto sviluppando inimicizia per Sri Visnu, Dio la Persona Suprema.
Ma proprio il figlio di Hiranyakasipu, dalla coscienza pura, disprezzava il potere accumulato da suo padre e adorava Sri Visnu. Cos, nonostante la sua grande potenza, Hiranyakasipu non riusc a persuadere suo figlio a cessare di essere un devoto di Visnu, n con tentativi di corruzione, n con il terrore e la tortura, n tentando di assassinarlo.
In realt, poich la sua potenza evidenziava i suoi limiti, fu obbligato a diventare sempre pi violento e distruttivo, affrettando la fine del suo potere temporaneo. Krsna prese la forma di Sri Nrsimha  mezzo uomo e mezzo leone. Al crepuscolo, il Signore tolse la vita a Hiranyakasipu con le Sue unghie, mentre combattevano sulla soglia del palazzo di Hiranyakasipu. Sri Nrsimha in questo modo smascher perfettamente il potere di Hiranyakasipu, provando che esso era inevitabilmente difettoso: era dipendente, limitato, distruttivo e temporaneo.


Grandi Poteri

Anche lenorme potere di questa nostra civilt mostra gli stessi difetti. Questo potere  dipendente perch  basato sulle risorse della Terra, in particolare sul petrolio.  limitato, come appare evidente dalla sua incapacit di eliminare il terrorismo dal mondo o anche di controllare stabilmente il petrolio del Medio Oriente.  distruttivo perch nuoce allambiente ed usa armi sempre pi potenti per distruggere ed uccidere. Infine  temporaneo, come il tempo dimostrer e come ha gi ripetutamente dimostrato negli annali della storia con la caduta di tutti gli imperi pi potenti  dallImpero mongolo di Kublai Khan, allImpero persiano dei Safavid, allImpero greco di Alessandro, allImpero romano di Augusto, allImpero francese di Luigi il Re Sole, allImpero britannico della regina Vittoria e allattuale Impero americano.


Il Vero Potere

C comunque una persona che ha un potere indipendente, illimitato, amorevole e infinito: Sri Krsna. Il potere di Dio  un mistero e un segreto solo quando nelle nostre menti alteriamo la verit per poter continuare linutile ricerca di un nostro potere personale in una libert piena di paure e limitata.
Sri Krsna dice nella Bhagavad-gita (5.29):

bhoktaram yajna-tapasam
sarva-loka-mahesvaram
suhrdam sarva bhutanam
jnatva mam santim rcchati

Sapendo che Io sono il beneficiario supremo di tutti i sacrifici e di tutte le austerit, il Signore Supremo di tutti i pianeti e di tutti gli esseri celesti, lamico e il benefattore di tutti gli esseri viventi, la persona pienamente cosciente di Me trova sollievo alle miserie materiali e ottiene la pace.
Srila Prabhupada spiega:

Le anime condizionate, che sono prigioniere dellenergia illusoria, desiderano ardentemente la pace in questo mondo, ma ignorano le condizioni necessarie per ottenerla. La Bhagavad-gita rivela qui il segreto per ottenere la pace: riconoscere Krsna come il beneficiario di tutte le attivit delluomo.
Luomo deve sacrificare ogni cosa al servizio trascendentale del Signore Supremo, perch il Signore  il proprietario di tutti i pianeti e dei loro esseri celesti. Nessuno uguaglia il Signore.
Secondo i Veda (Svetasvatara Upanisad 6.7), egli supera anche Brahma e Siva, i pi grandi tra gli esseri celesti (tam isvaranam paramam mahesvaram).
Nella morsa dellillusione, gli esseri viventi cercano di dominare tutto ci che li circonda, mentre in realt sono completamente dominati dallenergia materiale del Signore. Il Signore regna sulla natura materiale e tutte le anime condizionate sono sottomesse alle rigide leggi di questa natura.
Senza comprendere queste verit fondamentali non  possibile raggiungere la pace in questo mondo, n a livello individuale, n a livello collettivo. La pace perfetta si ottiene solo diventando completamente coscienti di Krsna cio realizzando che Krsna  il Signore Supremo e che tutti gli esseri individuali, compresi i potenti esseri celesti, Gli sono subordinati.

Se accettiamo la natura limitata, dipendente, temporanea e distruttiva del nostro potere personale, possiamo trovare la pace dentro di noi, con tutti gli altri e come nazioni.
Questo non significa che non potremo pi esercitare il potere. I pi elevati devoti del Signore sono pi potenti di quello che possiamo immaginare, ma il loro potere comincia dallinterno.
Srila Prabhupada nella sua spiegazione alla canzone Bhajahu Re Mana, composta da Govinda Dasa, puro devoto e poeta, dice: Senza il controllo della mente, senza che la mente non sia disturbata, nessuno pu fare un qualche progresso spirituale Se concentriamo la nostra mente sui piedi di loto di Krsna, essa allora  automaticamente controllata Il sistema per controllare la mente consiste nel darle un impegno pi elevato cosicch non sia attratta dallenergia inferiore. Questa  la scienza o il segreto del successo.
Krsna nella Bhagavad-gita spiega che un devoto offre tutti i risultati dellesercizio del potere e in questo modo trova il successo.

yuktah karma-phalam tyaktva
santim apnoti nasthikim
ayuktah kama-karena
phale sakto nibadhyate

Lanima fissa nella devozione raggiunge una pace perfetta perch offre a Me il risultato di tutte le sue attivit, mentre una persona che non  unita con il Divino ed  avida dei frutti del proprio lavoro, rimane condizionata. (Bhagavad-gita 5.12)

Srila Prabhupada spiega:

La differenza tra una persona in coscienza di Krsna e una persona in coscienza materiale  che la prima  attaccata a Krsna, mentre la seconda  attaccata ai risultati delle sue attivit.
La persona che  attaccata a Krsna e agisce solamente per soddisfarLo  certamente liberata e non aspira ai frutti delle proprie azioni. Lo Srimad-Bhagavatam spiega che preoccuparsi dei frutti dellazione  la prova che si agisce sotto la concezione della dualit e non si conosce la Verit Assoluta.
Krsna  la Verit Assoluta, Dio, la Persona Suprema. Nella coscienza di Krsna non c dualit. Tutto ci che esiste  prodotto dallenergia di Krsna e Krsna  completamente perfetto. Perci le attivit nella coscienza di Krsna sono sul piano assoluto, sono trascendentali e non comportano conseguenze materiali.
Nella coscienza di Krsna si gode dunque di una pace perfetta. Invece colui che  preso dallansia di ottenere i frutti dellazione e la gratificazione dei sensi non pu avere questa pace.
Il segreto della coscienza di Krsna  tutto qui: comprendere che niente esiste fuori di Krsna. Chi lo comprende ottiene la pace e si libera da ogni paura.

Oggi, nonostante il nostro grande potere e i nostri grandi conseguimenti, lumanit non  ancora soddisfatta e cos dovr restare finch rimarremo attaccati ai nostri desideri materiali. In tutto il mondo, nonostante i grandi successi, anzi a causa dei nostri grandi successi, dobbiamo subire la frustrazione dei nostri limiti. C perfino un falso segreto di grandissimo successo, pubblicizzato come Il Segreto, i cui sostenitori cincoraggiano ad adorare lenergia materiale.
Questadorazione pu avere successo, ma solo ad un prezzo molto alto, com spiegato nel verso precedente (5.12). Otteniamo dei risultati, ma i desideri materiali cimprigionano in desideri sempre pi grandi. Perci un milionario non  soddisfatto perch non  un miliardario e tuttavia al momento della morte, tutto il denaro del mondo  privo di potere.
Il vero segreto  arrendersi al vero potere e dipendere completamente dal Signore. Questo  il segreto al di l di quello materiale.
Nella coscienza di Krsna la mente  controllata, lesercizio del potere  senza paure e i risultati del potere sono amorevoli, positivi e liberatori. Il vero successo di sfuggire alla dualit del mondo materiale si ottiene non con il potere materiale ma con la sottomissione al Signore assoluto ed amorevole.

Kapila Monet  nato nel 1976 a Vancouver da due discepoli di Prabhupada, Harilila Devi Dasi e Nitaipada Dasa. Ha frequentato la gurukula di Vancouver fino allet di dieci anni, ha vissuto per un certo numero di anni a Saraganati Village e poi ha frequentato la Simon Fraser University a Vancouver. Vive a Londra da dieci anni, dove lavora per una societ dinformazioni finanziarie.



Bhajahu Re Mana Sr? Nanda-nandana
di Govinda Dasa Kaviraja

bhajahu re mana sri-nanda-nandana
abhaya-caranaravinda re
durlabha manava-janama sat-sange
taroho e bhava-sindhu re

O mente, adora i piedi di loto del figlio di Nanda, che tolgono la paura. Avendo ottenuto questa rara forma umana, attraversa loceano dellesistenza materiale stando con le persone sante.

sita atapa bata barisana
e dina jamini jagi re
biphale sevinu krpana durajana
capala sukha-laba lagi re

Giorno e notte rimango sveglio, soffrendo gli effetti del caldo e del freddo, del vento e della pioggia. Per una goccia di felicit evanescente, ho servito inutilmente uomini malvagi e meschini.

e dhana, yaubana, putra, parijana
ithe ki ache paratiti re
kamala-dala-jala, jivana talamala
bhajahu hari-pada niti re

Quale certezza di vera felicit c in tutta la nostra ricchezza, nella giovinezza, nei figli e nei membri della nostra famiglia? Questa vita  vacillante come una goccia dacqua su un petalo di loto; perci dovresti sempre servire e adorare i piedi divini di Sri Hari.

sravana, kirtana, smarana, vandana,
pada-sevana, dasya re
pujana, sakhi-jana, atma-nivedana
govinda-dasa-abhilasa re

Govinda Dasa esprime un vivo e struggente desiderio dimpegnarsi nei nove metodi della bhakti, cio ascoltare le glorie di Sri Hari e cantarne le glorie, ricordarsi costantemente di Lui ed offrirGli preghiere, servire i piedi di loto del Signore, servire il Signore Supremo come servitore, adorarlo con fiori, incenso e cos via, servirLo come amico ed offrire completamente al Signore il proprio s.

Per ascoltare Srila Prabhupada che canta e commenta questa canzone,
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Un Carro percorre Panama
Cinque coppie ispirate collaborano per portare il Rathayatra di Sri Jagannatha nelle strade della citt di Panama.

RESTO SEMPRE affascinata da come un seme di desiderio si sviluppi in qualcosa di tridimensionale. La storia dellISKCON contiene molti racconti meravigliosi su come i discepoli di Srila Prabhupada rispondessero alla sua richiesta di fare cose che non avevano mai fatto prima: desiderando soddisfare il suo desiderio costruirono templi, pubblicarono libri ed organizzarono grandiosi festival allaperto.
   Dopo la dipartita di Prabhupada i devoti in tutto il mondo hanno continuato a concepire e realizzare progetti devozionali al servizio della sua missione. Il detto Luomo propone, Dio dispone  altrettanto vero oggi di quando Prabhupada era presente fisicamente assieme a noi.
   Recentemente Vatsala Dasa, nostro vicino ed amico, si  recato a Panama per aiutare un piccolo gruppo di sinceri devoti ad organizzare un festival del Rathayatra. Prabhupada voleva che lantichissimo festival dei carri di Jagannatha Puri rivivesse in tutte le citt del mondo. Durante il festival di Puri, le Divinit (Jagannatha, Baladeva e Subhadra) vengono portate fuori dal tempio in pubblico, dove tutti possono vederLe. A differenza del tempio di Puri, i templi ISKCON non impediscono a nessuno di entrare. Tuttavia, per mancanza dinteresse per la vita spirituale, molte persone non vanno mai in un tempio. Il Signore allora, nella Sua infinita misericordia, esce per catturare i cuori ignari della gente. Egli lascia il Suo tempio immacolato per salire su un carro che passa tra le strade affollate e sporche della citt per il beneficio di tutti coloro che Lo vedono.
   Vedendo la forma della Divinit del Signore perfino un ateo pu diventare un devoto. Tale  linimmaginabile buona fortuna del materialista che vede la Divinit. Perci, se lo sciocco materialista non va nel tempio a vedere il Signore, il Signore gli appare davanti allesterno.
   A Panama, negli ultimi tre anni, cinque giovani coppie hanno raccolto ben oltre 20.000 dollari, hanno costruito un carro del Rathayatra, hanno ottenuto i permessi ed organizzato un grandioso festival. Come sono riusciti a farlo? Lestate scorsa, durante la sua visita alla citt di Panama in occasione del terzo festival annuale, Vatsala intervist le famiglie che avevano organizzato tutto questo. Ci che segue  stato tratto da queste interviste.
   

Un Canto Ispirante
   
Nellanno 2000, i devoti della citt di Panama portarono il predicatore itinerante Nirantara Dasa da Los Angeles a Panama. Nirantara scrive liriche orecchiabili ispirate alla coscienza di Krsna per melodie tratte da canzoni popolari. Mentre intratteneva i devoti a Panama, egli cant una delle sue canzoni, Festival dei Carri, aggiungendo che Sri Jagannatha in futuro avrebbe percorso le strade di Panama. Questa rappresentazione verbale colp profondamente il cuore di devoti come Syama Candra Dasa e sua moglie, Radha Govinda Dasi. S, perch no? fu la loro risposta interiore a quelle parole profetiche.
   Due anni dopo un gruppo di devoti di Panama sincontrarono per organizzare la loro partecipazione al Rathayatra di Los Angeles. Dopo aver considerato il costo, uno di loro propose di usare quella cifra per realizzare il loro Rathayatra. Lidea ebbe successo e Syama Candra fin dallinizio fu a capo di progettazioni accurate per il primo Rathayatra della citt di Panama. Mentre si trovava in visita a Jagannatha Puri, Syama Candra ordin le Divinit di Jagannatha, Baladeva e Subhadra, che dovevano essere scolpite e spedite a Panama. Poco prima della data del festival, per, le Divinit non erano ancora arrivate. Pregando il Signore di guidarli, i devoti dettero lincarico ad un artigiano del posto di scolpire le Divinit.
   Altri devoti, presi da questa ondata dentusiasmo, si unirono a loro per aiutarli a portare Sri Jagannatha nelle strade della citt di Panama. Caturmurti Dasa e sua moglie Sarvamangala Dasi erano venuti a Panama dallIndia per lavorare. Caturmurti era molto attratto dalla tecnologia e sent che la sua inclinazione poteva essere dedicata al servizio di Krsna prendendosi cura delle luci e dellimpianto sonoro del festival. Egli aveva anche lincarico di occuparsi di tutti i permessi necessari. La sua sincera devozione ha avuto un effetto contagioso sugli altri, in particolare su suo fratello maggiore, che allinizio era fortemente contrario ad accettare la coscienza di Krsna. Ora suo fratello offre generose donazioni per il festival e lo aiuta ad ottenere i permessi.
   Manish Manik e sua moglie Ritika, provenienti da Bombay, si sentirono attratti dai devoti di Panama. Nonostante fossero cresciuti in una famiglia che adorava il Signore Siva e Durga, Manish sentiva una naturale attrazione a servire Sri Krsna. Aiut i devoti ad organizzare il festival del Rathayatra facendo qualsiasi cosa di cui ci fosse bisogno e assumendosi il compito di alzare ed abbassare varie volte il baldacchino del carro lungo il percorso della parata. Con umilt diceva che grazie a questo servizio si stava innamorando di Sri Jagannatha. Questo  lo scopo di tutto ci che fa un devoto.  la perfezione della nostra vita: provare amore nel nostro cuore per il supremo oggetto damore.
   Anche Srilesh Sridharam e sua moglie, Petrina, erano venuti a Panama dallIndia per lavoro. Srilesh aveva vissuto la maggior parte della sua vita a Calcutta. Aveva incontrato sua moglie in quarta elementare e in prima media i due capirono che un giorno si sarebbero sposati. Sebbene questo non fosse il consueto matrimonio combinato, i genitori di entrambi erano favorevoli allunione. Srilesh era uno dei pochi devoti del gruppo organizzatore che avesse mai visto un Rathayatra. La processione era sfilata davanti alla sua casa a Calcutta permettendogli di ricevere la misericordia senza causa del Signore. Egli accett lincarico di costruttore capo per la realizzazione del carro.
   La costruzione del carro si mostr particolarmente difficile, specialmente il primo anno. Non avendo mai costruito un carro, Caturmurti ingaggi alcuni artigiani del posto, ma gli operai reclutati spesso non si presentavano e se lo facevano arrivavano molto pi tardi del tempo convenuto. Un Paese in fase di sviluppo con risorse limitate e unetica di lavoro basata sulla siesta progredisce lentamente.
   Jeetendra Sippy e sua moglie, Vinita, costituiscono lultima coppia che completa la squadra organizzatrice. Quando Jeetu, come affettuosamente lo chiamano gli amici, incontr i devoti, rimase ispirato dal loro servizio e rivolse questa preghiera al Signore: Per favore accetta il mio servizio. Poco tempo dopo, la squadra del Rathayatra lo invit ad unirsi al loro comitato. Egli acconsent immediatamente, certo che questo invito fosse la risposta alla sua preghiera. Jeetu  diventato una parte vitale della squadra, capace di fare qualsiasi cosa di cui ci sia bisogno, compresa lattivit di tesoriere che tiene la contabilit delle migliaia di dollari necessarie per organizzare il festival.


Il Carro Non Si Muove

Quando finalmente il carro fece il suo debutto al primo Rathayatra, non si mosse. Pensando che Sri Jagannatha non avesse accettato il suo servizio, Srilesh cominci a piangere, come fece anche lingegnere che aveva ingaggiato, ma il Signore sembr ascoltare i loro sinceri lamenti e i devoti riuscirono a far muovere il carro. Sebbene non avesse freni, n sterzo, il carro che porta il Signore delluniverso insieme a Sua sorella e Suo fratello arriv sano e salvo a destinazione.
   Il secondo anno la scorta della polizia e il baldacchino arrivarono con due ore di ritardo e nuovamente il carro non si mosse. Tutti cercavano di capire il problema per poterlo risolvere. Questa volta cera Vatsala che grazie alla sua esperienza con i carri del Rathayatra fu in grado di diagnosticare il problema. Individuando il difetto in un asse anteriore curvo, fece le modifiche necessarie per mettere il carro in grado di muoversi  quattro ore di ritardo sul tempo previsto. Nonostante ci circa novecento partecipanti si unirono a questo gioioso festival.
   Oltre alle difficolt di tipo meccanico, le cinque coppie che organizzavano il festival dovettero affrontare le difficolt del lavorare insieme come ununit coesa. Le loro differenti personalit, le differenti esperienze di vita e le diverse opinioni riguardo al modo di eseguire le cose crearono una certa tensione nei rapporti allinterno della squadra. Tutti per convenivano su una cosa: lavorare insieme per diffondere la coscienza di Krsna avrebbe purificato i loro cuori ed avrebbe soddisfatto il loro guru (Guru Prasada Swami), Srila Prabhupada e Krsna.
   Dalla letteratura vedica apprendiamo del grandioso evento cosmico in cui gli esseri celesti e i demoni frullarono loceano di latte per estrarne il nettare dellimmortalit. Prima che apparisse il nettare per il grande sforzo di frullarlo produsse solo veleno. Nello stesso modo, i nostri sforzi di servire spesso portano alla superficie le nostre impurit. Possiamo fare anche il paragone con la trasformazione del burro in ghee. Quando il burro  riscaldato tutte le impurit salgono alla superficie e possono essere tolte, lasciando il burro chiarificato o ghee puro. Grazie alla loro sincerit, i devoti continuarono a conciliare i diversi punti di vista e le cose cominciarono a scorrere molto pi facilmente.
   
Donne al Lavoro

Anche i servizi prestati dalle donne del gruppo organizzatore sono parte integrante del successo del festival. Radha Govinda Dasi organizza le decorazioni del carro e labbigliamento delle Divinit. Le donne preparano anche il prasadam per distribuirlo al festival. A tutte piace accogliere gli ospiti che vengono da tutto il mondo per collaborare a questo evento. Vatsala conferma lincomparabile accoglienza da loro offerta a tutti gli ospiti in un ambiente cordiale ed affettuoso. Esse attendono con impazienza questo importante evento dellanno e il loro entusiasmo ispira gli altri a partecipare allavventura dellorganizzazione e della realizzazione del festival del Signore.
   Come ricompensa alle dure fatiche dei devoti, Krsna fece aumentare le loro opportunit di servizio quando il carro del Rathayatra che porta Sri Jagannatha prese parte ad una grande parata natalizia nella citt di Panama. Migliaia di spettatori affollavano le strade. I devoti distribuirono grandissime quantit di biscotti e fiori ad una folla entusiasta. Sri Jagannatha e i devoti furono anche oggetto di una ripresa televisiva favorevole alla manifestazione.
   Vatsala Dasa fino ad ora ha preso parte a tre Rathayatra della citt di Panama. Ha voluto condividere questo racconto con la comunit internazionale dei devoti, nella speranza che altri in tutto il mondo possano essere ispirati dallesempio di queste cinque coppie  tutti lavorano a tempo pieno e mantengono le famiglie. A volte crediamo che non sia possibile fare alcun servizio importante quando siamo alle prese con la vita di famiglia, ma con una visione e un forte desiderio  e con la misericordia del Signore  un cieco pu vedere le stelle, un muto pu recitare poesie e uno zoppo pu attraversare le montagne.
   
Arcana Siddhi Devi Dasi fu iniziata da Srila Prabhupada nel 1976. Vive con suo marito e suo figlio a Sandy Ridge nel Nord Carolina, dove lavora privatamente come psicoterapeuta.
   
SRIMAD-BHAGAVATAM
Considerato il frutto maturo dellalbero della letteratura Vedica, lo Srimad-Bhagavatam  la pi completa ed autorevole esposizione della conoscenza Vedica. Cinquemila anni fa Krsna Dvaipayana Vyasa compose questo purana, o storia, per spiegare lessenza della conoscenza spirituale. Qui presentiamo lo Srimad-Bhagavatam col testo originale sanscrito, la traslitterazione, la traduzione parola per parola, la traduzione letterale e le spiegazioni di Sua Divina Grazia A. C. Bhaktivedanta Swami Prabhupada,
Acarya Fondatore dellAssociazione Internazionale per la Coscienza di Krishna.


LA FORMA TRASCENDENTALE DEL SIGNORE
Dopo avere detto a Dhruva Maharaja di meditare su Sri Visnu, Narada Muni continua la sua descrizione della forma del Signore.

CANTO 4: CHAPTER 8

srivatsankam ghana-syamam
purusam vana-malinam
sankha-cakra-gada-padmair
abhivyakta-caturbhujam

srivatsa-ankam: il segno dello Srivatsa sul petto del Signore;  ghana-syamam: di un blu scuro;  purusam: la Persona Suprema;  vana-malinam: con una ghirlanda di fiori;  sankha: conchiglia;  cakra: ruota;  gada: mazza;  padmaih: il fiore di loto;  abhivyakta: manifestato;  catuh-bhujam: a quattro braccia.

Il Signore porta inoltre il segno dello Srivatsa, che  la dimora della dea della fortuna, e il Suo corpo  di un colore blu intenso. Il Signore  una Persona; Egli esiste eternamente nella Sua manifestazione a quattro braccia, ornata di una ghirlanda di fiori; nelle Sue mani [cominciando dalla mano sinistra inferiore] Egli tiene una conchiglia, una ruota, una mazza e un fiore di loto.

SPIEGAZIONE: In questo verso la parola purusam  molto significativa. Il Signore non  mai femmina, ma  sempre maschio (purusa). Ne consegue che limpersonalista, immaginando il Signore in una forma femminile,  in errore. Il Signore pu apparire in una forma femminile, se  necessario, ma la Sua forma eterna  purusa, perch Egli  il maschio originale. Laspetto femminile del Signore  manifestato dalla dea della fortuna  Laksmi, Radharani, Sita, e cos via. Tutte queste dee della fortuna servono il Signore, quindi non sono mai il Supremo, come gli impersonalisti falsamente immaginano. Sri Krsna nel Suo aspetto di Narayana possiede sempre quattro braccia. Sul campo di battaglia di Kuruksetra, quando Arjuna volle vedere la Sua forma universale, Egli mostr questo aspetto di Narayana a quattro braccia.  Alcuni devoti pensano che Krsna sia una manifestazione di Narayana, ma la scuola bhagavata insegna che Narayana  una manifestazione di Krsna.

kiritinam kundalinam
keyura-valayanvitam
kaustubhabharana-grivam
pita-kauseya-vasasam

kiritinam: il Signore  decorato con un casco tempestato di pietre preziose;  kundalinam: con orecchini di perle;  keyura: collana di gemme preziose;  valaya-anvitam: con bracciali di gemme;  kaustubha-abharana-grivam: con il collo ornato dalla gemma Kaustubha;  pita-kauseya-vasasam: e vestito con abiti gialli.

Tutto il corpo del Signore Supremo, Vasudeva,  meravigliosamente ornato. Egli indossa un prezioso casco di gemme e vestiti di seta gialla, collane e braccialetti, e dal Suo collo pende la gemma Kaustubha.

kanci-kalapa-paryastam
lasat-kancana-nupuram
darsaniyatamam santam
mano-nayana-vardhanam

kanci-kalapa: campanellini;  paryastam: attorno alla vita;  lasat-kancana-nupuram: e cavigliere doro ai piedi;  darsaniya-tamam: laspetto meraviglioso;  santam: tranquillo;  manah-nayana-vardhanam: molto piacevole per gli occhi e la mente.

Il Signore porta intorno alla vita una cintura di campanellini doro e cavigliere doro ai Suoi piedi di loto. Tutte le Sue fattezze sono molto attraenti e incantevoli alla vista. Egli  sempre sereno, calmo e quieto, e affascina gli occhi e la mente.

padbhyam nakha-mani-srenya
vilasadbhyam samarcatam
hrt-padma-karnika-dhisnyam
akramyatmany avasthitam

padbhyam: con i Suoi piedi di loto;  nakha-mani-srenya: con la luce delle unghie dei Suoi piedi, simili a gemme;  vilasadbhyam: i piedi di loto scintillanti;  samarcatam: le persone che li adorano;  hrt-padma-karnika: il centro del loto del cuore;  dhisnyam: situato;  akramya: afferrando;  atmani: nel cuore;  avasthitam: situato.

I veri yogi meditano sulla forma trascendentale del Signore cos come Egli appare sul loto dei loro cuori; le unghie dei Suoi piedi di loto sfavillano come gemme.

smayamanam abhidhyayet
sanuragavalokanam
niyatenaika-bhutena
manasa varadarsabham

smayamanam: il sorriso del Signore;  abhidhyayet: bisogna meditare;  sa-anuraga-avalokanam: che guarda i Suoi devoti con grande affetto;  niyatena: in questo modo, regolarmente;  eka-bhutena: con grande attenzione;  manasa: con la mente;  vara-da-rsabham: il pi grande dei benefattori.

Il Signore  sempre sorridente, e il devoto dovrebbe sempre vedere il Signore in questa forma, mentre Egli rivolge il Suo sguardo misericordioso verso il devoto.  cos che lo yogi deve contemplare il Signore Supremo, Colui che elargisce ogni benedizione.


SPIEGAZIONE: In questo verso la parola niyatena  molto significativa, perch indica che bisogna praticare la meditazione secondo il metodo stabilito sopra. Non bisogna inventare un nuovo modo di meditare su Dio, la Persona Suprema, ma occorre seguire gli sastra e le personalit autorizzate. Col metodo prescritto si pu praticare la concentrazione sul Signore fino a stabilirsi nel perfetto samadhi, pensando sempre alla forma del Signore. Il termine usato qui  eka-bhutena, che significa con grande attenzione e concentrazione. Chi si concentra sulla descrizione dellaspetto del corpo del Signore non si degrader mai.

evam bhagavato rupam
subhadram dhyayato manah
nirvrtya paraya turnam
sampannam na nivartate

evam: cos;  bhagavatah: del Signore Supremo;  rupam: forma;  su-bhadram: di grande buon auspicio;  dhyayatah: che medita;  manah: la mente;  nirvrtya: liberandosi da ogni contaminazione materiale;  paraya: trascendentale;  turnam: molto presto;  sampannam: arricchita;  na: mai;  nivartate: scende.
La persona che medita in questo modo, concentrando la mente su questa forma del Signore, eterna fonte di buona fortuna,  molto presto liberata da ogni contaminazione materiale, e la sua meditazione sul Signore non  mai interrotta.

SPIEGAZIONE: Questa meditazione fissa  detta samadhi, o estasi. Una persona costantemente impegnata nel servizio damore trascendentale offerto al Signore non pu essere distolta dalla sua meditazione sulla forma del Signore, cos come  descritta in questo verso.  Larcana-marga, la via della devozione prescritta nel Pancaratra, linsieme delle regole che riguardano ladorazione della murti nel tempio, rende il devoto costantemente assorto nel pensiero del Signore, il che  definito samadhi, o estasi.  Chi pratica questo metodo non pu deviare dal servizio del Signore; cos si raggiunge la perfezione nella missione propria della vita umana.

japas ca paramo guhyah
sruyatam me nrpatmaja
yam sapta-ratram prapathan
puman pasyati khecaran

japah ca: il mantra da cantare a questo proposito;  paramah: moltissimo;  guhyah: confidenziale;  sruyatam: per favore, ascolta;  me: da me;  nrpa-atmaja: o figlio del re;  yam: che;  sapta-ratram: sette notti;  prapathan: cantando;  puman: una persona;  pasyati: pu vedere;  khe-caran: gli esseri umani che viaggiano nello spazio.

O figlio del re, ora ti dir il mantra che devessere cantato nel corso di questa meditazione. Chi canta attentamente questo mantra per sette notti pu vedere gli esseri umani perfetti che volano nel cielo.

SPIEGAZIONE: In questo universo c un pianeta chiamato Siddhaloka i cui abitanti controllano alla perfezione gli otto poteri soprannaturali che lo yoga conferisce: diventare pi piccolo del pi piccolo, pi leggero del pi leggero, pi grande del pi grande, ottenere immediatamente qualunque cosa si desideri, e compiere altre meraviglie, come per esempio creare un pianeta. Queste sono alcune tra le perfezioni dello yoga. Grazie al laghima-siddhi, il metodo di purificazione che permette di diventare pi leggero dellaria, gli abitanti di Siddhaloka volano nel cielo senza aeroplani o astronavi. Narada Muni fa capire qui a Dhruva Maharaja che meditando sulla forma trascendentale del Signore, e cantando contemporaneamente il mantra, si diventa cos perfetti che in sette giorni si possono vedere gli esseri umani che volano nel cielo. Narada Muni usa il termine japah per indicare che il mantra che devessere cantato  molto confidenziale. Ci si pu chiedere dunque perch questo mantra, se  cos confidenziale sia menzionato nello Srimad-Bhagavatam.  Confidenziale, in questo caso, indica che anche se un mantra  conosciuto da tutti, non pu avere effetto se non  ricevuto attraverso la successione dei maestri spirituali. Secondo fonti autorevoli, il mantra che non  trasmesso attraverso la successione dei maestri spirituali, non ha alcuna efficacia.
Un altro punto stabilito in questo verso  che la meditazione devessere praticata insieme al canto del mantra. Cantare il mantra Hare Krsna  il metodo pi facile di meditazione in questera. Non appena si canta il mantra Hare Krsna si vedono le forme di Krsna, di Rama e le Loro energie, e questo  lo stadio perfetto del samadhi.  Non bisogna cercare artificialmente di vedere le forme del Signore cantando Hare Krsna, ma non appena questo canto sar compiuto senza offese, il Signore Si riveler spontaneamente alla vista di colui che canta. Bisogna dunque concentrarsi nellascoltare la vibrazione sonora, e senza altro sforzo da parte di chi canta, il Signore automaticamente apparir.

om namo bhagavate vasudevaya
mantrenanena devasya
kuryad dravyamayim budhah
saparyam vividhair dravyair
desa-kala-vibhagavit

om: o mio Signore;  namah: offro i miei rispettosi omaggi;  bhagavate: al Signore Supremo;  vasudevaya: a Dio, Vasudeva;  mantrena: con questo inno, o mantra;  anena: questo;  devasya: del Signore;  kuryat: bisogna fare;  dravyamayim: fisico;  budhah: una persona erudita;  saparyam: ladorazione secondo i metodi prescritti;  vividhaih: con variet;  dravyaih: oggetti;  desa: secondo la nazione;  kala: tempo;  vibhaga-vit: chi conosce le divisioni.

Om namo bhagavate vasudevaya,  questo  il mantra di dodici sillabe per adorare Sri Krsna. Bisogna installare la forma fisica del Signore, e insieme al canto del mantra bisogna offrire fiori e frutti, e altre variet di alimenti, esattamente secondo le regole prescritte dalle autorit. Ma tutto ci devessere compiuto tenendo in considerazione il luogo, il tempo, e i concomitanti vantaggi e svantaggi.

SPIEGAZIONE: Om namo bhagavate vasudevaya  conosciuto come il dvadasaksara mantra. Questo mantra, cantato dai devoti Vaisnava, comincia con il pranava, ossia lomkara. Vi  uningiunzione che proibisce a chi non  brahmana di pronunciare il pranava-mantra. Ma Dhruva Maharaja era nato ksatriya. Egli riconobbe subito davanti a Narada Muni che in quanto ksatriya era incapace di accettare le istruzioni di Narada relative alla rinuncia e allequilibrio mentale, istruzioni che sono proprie del brahmana. Eppure, bench fosse uno ksatriya e non un brahmana, Dhruva ricevette il permesso di pronunciare il pranava-omkara grazie allautorit di Narada. Ci  molto significativo. Specialmente in India, i brahmana di casta fanno molte obiezioni quando le persone provenienti da altre caste, cio non nate in famiglie di brahmana, recitano questo pranava-mantra.  Ma in questo verso  contenuta limplicita dimostrazione che se una persona accetta il mantra Vaisnava o il metodo Vaisnava di adorazione delle murti, pu cantare il pranava-mantra. Nella Bhagavad-gita il Signore afferma personalmente che tutti, anche coloro che appartengono a classi pi basse, possono essere elevati alla posizione pi alta e tornare a Dio, nella nostra dimora originale, semplicemente seguendo in modo adeguato il metodo di adorazione.
Narada Muni stabilisce qui le regole prescritte: il mantra devessere ricevuto da un maestro spirituale autentico e ascoltato con lorecchio destro. Non bisogna soltanto cantare o mormorare il mantra, ma bisogna avere davanti a s la murti, cio la forma fisica del Signore. Certamente, quando il Signore appare non si tratta pi di una forma fisica. Per esempio, una sbarra di ferro, resa incandescente nel fuoco, non  pi ferro ma fuoco, similmente, una forma del Signore, da noi costruita  col legno, con la pietra, il metallo le pietre preziose o anche dipinta, o anche una forma nella mente   una forma autentica, spirituale e trascendentale del Signore. Non solo bisogna ricevere il mantra da un maestro spirituale autentico come Narada Muni o dai suoi rappresentanti nella successione dei maestri, ma bisogna anche cantare questo mantra, e inoltre offrire tutto il cibo disponibile nella parte del mondo in cui si vive, secondo il tempo e la circostanza.
Il metodo di adorazione che consiste nel cantare il mantra e nel preparare la forma del Signore, non  stereotipato e non  esattamente il medesimo in ogni luogo. Questo verso dice espressamente che bisogna considerare il tempo, il luogo e le disponibilit. Il nostro Movimento per la Coscienza di Krsna si sta diffondendo in tutto il mondo, e noi abbiamo installato anche le murti nei diversi centri. Talvolta i nostri amici indiani, inorgogliti dalle loro nozioni inventate, ci criticano dicendo che non abbiamo fatto quella o quellaltra cosa. Essi, per, dimenticano le istruzioni impartite da Narada Muni a uno dei pi grandi Vaisnava, Dhruva Maharaja: bisogna considerare il luogo, il tempo e le circostanze favorevoli. Ci che conviene in India pu non essere conveniente nei Paesi occidentali. Le persone che non si trovano nella linea degli acarya, o che non hanno alcuna conoscenza di come agire nel ruolo di acarya, criticano inutilmente le attivit del movimento ISKCON nei paesi fuori dellIndia. Il fatto  che questi criticoni non sanno agire personalmente in alcun modo per diffondere la coscienza di Krsna. Se invece una persona simpegna nella predica e si assume ogni rischio nel considerare il tempo e il luogo, potr fare qualche cambiamento nel metodo di adorazione, ma secondo gli sastra, questo non  un errore. Srimad Viraraghava Acarya, un acarya nella linea di successione della Ramanuja-sampradaya, ha notato, nel suo commento, che perfino i candala, le anime condizionate che hanno preso nascita in famiglie inferiori a quelle dei sudra, possono essere iniziate in relazione alle circostanze. Le formalit possono venire leggermente cambiate qua e l al fine di far diventare Vaisnava queste anime condizionate.
Sri Caitanya Mahaprabhu raccomanda di far udire il Suo nome in ogni angolo del mondo. Ma ci non sarebbe possibile se non si predicasse in ogni luogo. Il culto di Sri Caitanya Mahaprabhu  bhagavata-dharma, ed Egli raccomanda specialmente la Krsna-katha, il culto della Bhagavad-gita e dello Srimad-Bhagavatam. Egli raccomand a ogni indiano di portare il messaggio del Signore agli altri abitanti del mondo, considerando questo compito come para-upakara, attivit di beneficenza. Nellespressione, gli altri abitanti del mondo non sono compresi soltanto i brahmana e gli ksatriya indiani, o i brahmana di casta, che pretendono di essere brahmana per il fatto di essere nati in famiglie di brahmana. Il principio che solo gli Indiani e gli ind possano partecipare al culto Vaisnava  unidea sbagliata; anzi, bisognerebbe diffondere il culto Vaisnava in modo che tutti vi possano partecipare. Il Movimento per la Coscienza di Krsna ha questo scopo. Non c limite per la diffusione del Movimento per la Coscienza di Krsna, anche tra persone nate in famiglie di candala, mleccha o yavana. Anche in India questo concetto  stato ribadito da Srila Sanatana Gosvami nel suo libro Hari-bhakti-vilasa. Questopera fa parte della smrti ed  la guida vedica autorizzata che stabilisce il corretto comportamento quotidiano dei Vaisnava. Sanatana Gosvami afferma che come il bronzo pu essere trasformato in oro quando  mescolato al mercurio per opera di una trasformazione chimica, ogni persona pu diventare un Vaisnava con il metodo autentico di iniziazione, diksa. Bisogna accettare liniziazione da un maestro spirituale autentico che appartenga alla successione dei maestri, un maestro che sia autorizzato dal maestro spirituale che lo ha preceduto. Questo  il diksa-vidhana. Sri Krsna afferma nella Bhagavad-gita, vyapasritya: bisogna accettare un maestro spirituale. Con questo metodo il mondo intero pu essere convertito alla coscienza di Krsna.
(continua nel prossimo numero)


I DIALOGHI DI SRILA PRABHUPADA
Filosofia Significa; Consapevolezza della Morte

La seguente conversazione tra Sua Divina Grazia A. C. Bhaktivedanta Swami Prabhupada ed alcuni suoi discepoli ebbe luogo durante una passeggiata mattutina a Berkeley in California.

Primo discepolo: Srila Prabhupada, recentemente uno studente si  suicidato qui. Accade in tutto il Paese.
Srila Prabhupada: Alcuni commettono suicidio pubblicamente ed altri silenziosamente. Se la vita umana viene sprecata per la gratificazione dei sensi  una forma di suicidio. Le persone hanno lopportunit di elevarsi e tuttavia vivono come cani e gatti. Questo  un suicidio.
Secondo discepolo: Un mese fa sui giornali apparve una notizia rilevante: consultando gli archivi della Biblioteca del Congresso uno studente ne aveva tratto una quantit dinformazioni sufficiente per costruire una bomba atomica. La conclusione era che, teoricamente, chiunque lo volesse poteva raccogliere da una fonte pubblica informazioni sufficienti per costruire una bomba atomica.
Srila Prabhupada: Anche questa  una forma di suicidio. Colui che costruisce la bomba atomica pensa che cos facendo avr successo nella vita, ma non sa come salvarsi dalla morte. Niente di quello che ha fatto pu salvarlo dalla morte. Allora a cosa gli serve la sua conoscenza scientifica? Il cane deve morire e anche lui deve morire, allora dov la differenza?
Primo discepolo: Per inciso, lo scopo originale degli scienziati che costruirono la bomba atomica era di opporsi alla morte  porre fine alla Seconda Guerra Mondiale il pi presto possibile.
Srila Prabhupada: Come possono impedire la morte? Non sanno come impedire la morte. Possono accelerarla, questo  tutto. Ecco i veri problemi: janma-mrtyu-jara-vyadhi  nascita, morte vecchiaia e malattie. Quali scienziati possono risolvere questi problemi? Questi problemi sono davvero terribili, ma dov il chimico o lo psicologo che pu risolverli?
Primo discepolo: La teoria di oggi  che poich la Russia ha cos tante armi nucleari e gli Stati Uniti ne hanno altrettante, ambedue hanno paura di usarle.
Srila Prabhupada: No. Devono usarle. Questo  il piano della natura. Non  astrologia;  una conclusione naturale. Non vi  dubbio su questo.
Primo discepolo: Lunica difficolt  che se usano le armi nucleari ci sar una distruzione totale. Perci hanno tutti paura di usarle.
Srila Prabhupada: Se totale o parziale, lo vedremo, ma le armi devono essere usate. Se i dirigenti vogliono evitare la guerra, devono capire tre punti: Dio  il proprietario di tutto, Egli  il beneficiario di tutte le attivit ed  lamico di tutti. I leader per agiscono proprio in senso contrario pensando: Io sono il proprietario, io sono il beneficiario ed io sono lamico di tutti perch sono Dio. Questo  demoniaco. Nixon fu eletto Presidente fingendo di essere amico di tutti, ma in seguito dette prova di essere un nemico. Nessuno, eccetto Krsna, pu essere lamico di tutti.
Terzo discepolo: Ma un puro devoto di Dio non  un amico di tutti?
Srila Prabhupada: S, perch porta il messaggio di Krsna. Se c un amico universale e se qualcuno d delle informazioni su quellamico universale, anchegli  un amico universale. Krsna  lamico di tutti (suhrdam sarva-bhutanam) e il puro devoto dice a tutti che Krsna  Suo amico. Perci nessuno pu essere tuo amico eccetto un rappresentante di Krsna. Nel mondo materiale: Io sono tuo nemico e tu sei mio nemico. Questo  il fondamento del mondo materiale, ma il mondo spirituale  proprio lopposto: Io sono tuo amico e tu sei mio amico, perch Krsna  lamico pi caro di tutti e due.
Terzo discepolo: Srila Prabhupada, anche quando distribuiamo i tuoi libri cerchiamo di dimostrare alle persone che siamo loro amici?
Srila Prabhupada: Oh, s. Questo significa essere un vero amico. Come dice Caitanya Mahaprabhu, kota nitra jao maya-pisacira koleenechi ausadhi maya nasibaro lagi / hari-nama maha-mantra lao tumi magi: O gente, voi dormite sotto linfluenza di maya [illusione]. Per quanto tempo dormirete e soffrirete in questo mondo materiale? Io ho il rimedio  il maha-mantra Hare Krsna  prendetelo e non dormite pi.
Primo discepolo: La minaccia di una guerra nucleare potrebbe rendere pi facile la diffusione della coscienza di Krsna?
Srila Prabhupada: La minaccia c gi, ma le persone sono cos sciocche che non temono la minaccia. Certamente la minaccia della morte c gi: tutti moriremo. Questo  il vero problema, ma chi se ne occupa? Le persone stanno evitando questo problema perch non possono prendere alcun provvedimento contro di esso.
Quarto discepolo: Srila Prabhupada, costantemente sentiamo da te e dai tuoi libri che moriremo e che dobbiamo imparare ad affrontare la morte. Tuttavia, anche se tuoi discepoli, non ne siamo cos convinti. Siamo stati allevati in una cultura che nasconde la morte. Specialmente qui in America, raramente ci occupiamo della morte.
Srila Prabhupada: Pensate di non morire?
Quarto discepolo: Lo so che morir, ma come possiamo arrivare a realizzarlo?
Srila Prabhupada: Tutti muoiono. Tua madre muore, tuo padre muore, i tuoi amici muoiono  ed ancora non riuscite a capire? Allora come sar possibile farvelo capire? Ogni giorno, ogni momento moltissimi uomini e animali muoiono. La morte  inevitabile, ma continuate a pensare: Io non morir. E questo  il nostro vero problema. Nessuno vuole morire, ma tutti muoiono. Gli scienziati mascalzoni non possono risolvere questo problema.
Qualche volta vediamo un cane che nuota nellOceano Pacifico e pensiamo: Oh, fatemi aggrappare alla coda del cane e attraverser loceano. Nello stesso modo, coloro che pensano che i cosiddetti scienziati e filosofi risolveranno i problemi della nascita, della morte, della vecchiaia e delle malattie sono esattamente simili a coloro che cercano di attraversare lOceano Pacifico tenendosi alla coda di un cane. Gli scienziati sono come i cani e tenersi alle loro code  senza speranza.
Primo discepolo: Allora  con la filosofia che dobbiamo convincerci della realt della morte?
Srila Prabhupada: Oggi filosofia significa speculazione mentale, ma la vera filosofia significa scoprire la realt. Questa  filosofia. Non Io penso cos, egli pensa cos, un altro pensa in un altro modo. Questa  speculazione mentale. La vera filosofia  quella che Krsna indica nella Bhagavad-gita: janma-nrtyu-jara-vyadhi-duhkha-dosanudarsanam, Ricordati sempre che c la morte, che c la nascita, che ci sono la vecchiaia e le malattie e cerca di salvarti da esse diventando cosciente di Krsna. Questa  filosofia.


CALENDARIO

Questo calendario  calcolato per la zona di Firenze. Le date, che derivano dal calendario lunare, possono variare per altre zone. Per ottenere le date esatte per la vostra area collegatevi al sito www.krishna.com/calendar.
   Poich il Movimento Hare Krsna si basa sulla linea di maestri che discende da Sri Caitanya Mahaprabhu, il calendario include non solo date rilevanti per tutti i seguaci della tradizione Vedica, ma anche date riferite ai compagni del Signore e a preminenti maestri spirituali della Sua successione.
   

13 Dicembre11 Gennaio
(Mese di Narayana)
GENNAIO
7Putrada Ekadasi
Digiuno di cereali e legumi
(Rompere il digiuno 07:48 - 10:51)
12 Gennaio9 Febbraio
(Mese di Madhava)
15Anniversario dellapparizione di Srila Gopala Bhatta Gosvami, 
uno dei sei Gosvami di Vrndavana.
16Anniversario della scomparsa di Srila Jayadeva Gosvami, un grande maestro spirituale e autore della Gita-govinda.
22Sat-tila Ekadasi
Digiuno di cereali e legumi
(Rompere il digiuno 07:41 - 10:51)
31Anniversario dellapparizione di Srila Raghunatha Dasa Gosvami, uno dei sei Gosvami di Vrndavana. Anniversario della scomparsa di Srila Visvanatha Cakravarti Thakura, maestro spirituale Vaisnava e autore che apparve nel diciassettesimo secolo. Anniversario dellapparizione di Srimati Visnupriya Devi, la consorte di Sri Caitanya.

FEBBRAIO
2Anniversario dellapparizione di Sri Advaita Acarya, unincarnazione dellespansione di  Krsna, Maha-Visnu, e intimo compagno di Sri Caitanya. Digiuno fino a mezzogiorno.
4Anniversario della scomparsa di Sripada Madhavacarya, filosofo Vaisnava e maestro spirituale che apparve nel tredicesimo secolo.
5Anniversario della scomparsa di Srila Ramanujacarya, filosofo e maestro spirituale dellundicesimo secolo. 
6Trisprsa Maha-Dvadasi
Digiuno di cereali e legumi per Bhaimi Ekadasi. Apparizione di Sri Varaha, lincarnazione cinghiale di Krsna.
(Rompere il digiuno 07:25 - 10:48)
7 Anniversario dellapparizione di Sri Nityananda Prabhu, intimo compagno di Sri Caitanya Mahaprabhu e incarnazione del fratello maggiore di Krsna, Balarama. Digiuno fino a mezzogiorno.
9Anniversario dellapparizione di Srila Narottama Dasa Thakura, maestro spirituale nella linea di successione di Caitanya che compose molti canti devozionali in Bengalese.
10 Febbraio11 Marzo
(Mese di Govinda)
14Anniversario dellapparizione di Srila Bhaktisiddhanta Sarasvati Thakura, il maestro spirituale di Srila A. C. Bhaktivedanta Swami Prabhupada, acarya-fondatore dellAssociazione Internazionale per la Coscienza di Krishna. Digiuno fino a mezzogiorno, quindi festa di prasada. Inoltre, anniversario della scomparsa di Sripada Gour Govinda Swami, un guru ISKCON.
20Paksavardhini Maha-Dvadasi
Digiuno di cereali e legumi per Vijaya Ekadasi. Anniversario della scomparsa di Srila Isvara Puri, maestro spirituale di Sri Caitanya.
(Rompere il digiuno 07:05 - 10:41)
23Sri Siva Ratri, giornata in onore di Siva.
25Anniversario della scomparsa di Srila Jagannatha Dasa Babaji, grande devoto nella linea di successione di Sri Caitanya che conferm la scoperta di Srila Bhaktivinoda Thakura del luogo di nascita di 
Sri Caitanya.
MARZO
7Amalaki-vrata Ekadasi
Digiuno di cereali e legumi
Rompere il digiuno 06:40 - 10:24
8Anniversario della scomparsa di Srila Madhavendra Puri, maestro spirituale del maestro spirituale di Sri Caitanya.
10Sri Gaura Purnima, anniversario dellapparizione di Sri Caitanya Mahaprabhu, che  Krsna stesso nel ruolo del Suo stesso devoto. Digiuno fino al sorgere della luna, seguito da un rompi-digiuno di prasadam di Ekadasi (senza cereali e legumi). Festa di prasadam domani.


Brahmana per Qualifiche
Secondo Sri Krsna nessuno nasce brahmana; questo titolo deve essere meritato.
di Narasimha Swami Dasa
(S.G.N. Swamy, Ph.D.)

samo damas tapah saucam
ksantir arjavam eva ca
jnanam vijnanam astikyam
brahma-karma svabhava-jam

Tranquillit, controllo di s, austerit, purezza, tolleranza, onest, conoscenza, saggezza e religiosit sono le qualit naturali che caratterizzano le attivit del brahmana.
Bhagavad-gita 18.42

COLORO che studiano la storia dellIndia, la sua cultura e le sue tradizioni, conoscono il sistema delle caste. Nellultimo capitolo della Bhagavad-gita Sri Krsna distingue le varie occupazioni degli intellettuali, degli amministratori, degli agricoltori o commercianti e degli operai (rispettivamente brahmana, ksatriya, vaisya e sudra). Questa suddivisione permette alle persone di operare in base alla loro natura. Sfortunatamente in India essa  stata malintesa e male applicata nel cosiddetto sistema delle caste.
Sri Krsna presenta gli appartenenti alla classe sacerdotale o intellettuale come brahmana, caratterizzati da qualit intrinseche elencate nel verso sopracitato. Come il figlio di un giudice non  un giudice finch non ne ha le qualifiche, il figlio di un brahmana non  un brahmana finch non possiede le qualit braminiche. Questo stesso principio, che contrasta con il sistema ereditario delle caste, si applica agli ksatriya, ai vaisya e ai sudra.
Suddivisioni naturali dei livelli occupazionali esistono in ogni Paese. Per esempio, ogni religione ha una classe sacerdotale corrispondente a quella dei brahmana. In questo articolo, per farne risaltare limportanza sociale, considereremo brahmana i membri della classe sacerdotale di qualsiasi religione. Da questo punto di vista, anche se hanno origine in India, gli insegnamenti della Bhagavad-gita hanno un valore universale. La classe sacerdotale  necessaria per guidare le persone sul giusto sentiero di una vita pia che gradualmente li conduca verso Dio.
Ogni societ, in ogni parte del mondo, ha la classe intellettuale o sacerdotale, la classe degli amministratori, la classe dei commercianti e la classe degli operai. In ogni Paese le persone possono essere facilmente classificate in queste quattro suddivisioni basate sulla loro natura intrinseca (svabhava) o sulle loro attivit. I membri del gruppo intellettuale non hanno bisogno di essere brahmana in linea ereditaria. Per definire onestamente chi sia veramente un brahmana, la cosa migliore  comprendere chiaramente le qualit braminiche.
La letteratura vedica ci dice che la natura materiale esercita tre influenze: virt, passione e ignoranza. Questi influssi permeano tutti gli aspetti dellenergia materiale, compresa la natura delle persone, e sono alla base delle quattro suddivisioni della societ, come Sri Krsna afferma nella Bhagavad-gita (4.13): catur-varnyam maya srstam guna-karma-vibhagasah: Io ho creato le quattro divisioni della societ umana sulla base delle tre influenze della natura materiale e delle attivit ad esse collegate.
Srila Prabhupada nella sua spiegazione del verso 14.6 della Bhagavad-gita descrive il brahmana come una persona situata sotto linfluenza della virt, pi saggia degli altri, non turbata dalle sofferenze materiali, consapevole del proprio avanzamento nella conoscenza materiale, perci in possesso di una sensazione pi intensa di felicit.
Tutti gli altri membri della societ dovrebbero considerare il brahmana qualificato come una guida spirituale. Le qualit e linsegnamento dei brahmana guidano le persone verso una vita pia e verso la coscienza di Dio.
Esaminiamo le qualit elencate dal Signore, Sri Krsna.


Tranquillit (Samah)

Un vero brahmana  sereno in ogni circostanza, calmo anche se provocato. La convinzione che il Signore lo protegga sempre lo libera dalla paura. Quando esegue i suoi doveri non reagisce in modo impulsivo alle critiche.
La Bhagavad-gita (2.71) afferma: Soltanto colui che non  pi attratto dalla gratificazione dei sensi, che vive libero da desideri, che ha lasciato ogni senso di possesso e si  spogliato del falso ego, pu raggiungere la vera pace. Srila Prabhupada nel commento afferma che il desiderio di diventare cosciente di Krsna significa in realt essere privi di ogni altro desiderio e che una persona priva di desideri materiali sa che tutto appartiene a Krsna (isavasyam idam sarvam), perci non reclama alcun diritto di propriet su nulla.
Un vero brahmana  tranquillo in tutte le circostanze perch, essendosi arreso a Krsna,  sicuro della Sua protezione. Nella Bhagavad-gita, Capitolo Cinque (Karma-yoga, lazione nella coscienza di Krsna) Krsna ci d la formula della pace:

bhoktaram yajna-tapasam
sarva-loka-mahesvaram
suhrdam sarva-bhutanam
jnatva mam santim rcchati

Sapendo che Io sono il beneficiario supremo di tutti i sacrifici e di tutte le austerit, il Signore Supremo di tutti i pianeti e di tutti gli esseri celesti, lamico e il benefattore di tutti gli esseri viventi, la persona pienamente cosciente di Me trova sollievo alle miserie materiali e ottiene la pace. Un brahmana che capisce il significato di questo verso non solo  tranquillo in se stesso, ma diffonde serenit anche intorno a s. Egli insegna lessenza della tranquillit sulla base della Bhagavad-gita, dello Srimad-Bhagavatam e delle altre Scritture autentiche.


Controllo di s (Damah)

Un brahmana rivela il controllo di s con latteggiamento, il comportamento e il modo di parlare con gli altri. Srila Prabhupada scrive: Il controllo di s consiste nel rifiutare tutto ci che potrebbe nuocere al progresso spirituale. Si deve essere abituati a questo e respingere tutto ci che  contrario al progresso spirituale. (Bhagavad-gita 13.8 Spiegazione)
Il controllo di s riferito ad un brahmana sposato comprende anche il suo dovere di rispettare le restrizioni delle Scritture sul sesso.

Austerit (Tapah)

Si pu riconoscere un brahmana dal modo austero con cui provvede alle necessit fisiche del mangiare, del dormire e alla vita di famiglia. Egli deve compiere austerit che riguardano la pulizia del corpo, il digiuno, il modo di parlare e lalzarsi presto al mattino.
La Bhagavad-gita (17.15) spiega lausterit del parlare: Lausterit della parola consiste nellusare un linguaggio veritiero, gradevole, benefico, teso a non agitare gli altri e anche nel recitare regolarmente i testi vedici.
Inoltre, i sacrifici del brahmana devono essere compiuti sulla base degli insegnamenti delle Scritture e sempre sotto linfluenza della virt.


Purezza (Saucam)

Quando nasciamo nel mondo materiale, veniamo immediatamente contaminati dalle tre influenze della natura materiale. Questo significa essere condizionati. A torto crediamo di essere un prodotto della natura materiale e presumiamo di essere il nostro corpo. Un brahmana deve esercitarsi a superare il concetto di vita basato sul corpo. Diventare puri significa eliminare la contaminazione del falso ego.
Nella sua Introduzione alla Bhagavad-gita Cos Com Srila Prabhupada scrive: Una coscienza pura significa agire sulla base degli insegnamenti del Signore.



Tolleranza (Ksantih)
Caitanya Mahaprabhu nel Suo Sri Siksastaka d questa definizione della tolleranza (3):
trnad api sunicena
taror api sahisnuna
amanina manadena
kirtaniyah sada harih

Si dovrebbero cantare i Santi Nomi del Signore in un umile stato di mente, considerandosi inferiori a un filo di paglia nella strada, diventando pi tolleranti di un albero, privi di ogni senso di falso prestigio e sempre pronti ad offrire i nostri rispetti agli altri. In questo stato di mente si possono cantare i Santi Nomi del Signore costantemente. Un albero tollera in silenzio anche quando viene tagliato o maltrattato.
Seguendo i vari insegnamenti delle Scritture un brahmana deve praticare costantemente la tolleranza anche di fronte alle inevitabili critiche, agli insulti e al disonore propri della vita materiale.
Onest (Arjavam)

Un brahmana deve essere onesto. Dire sempre la verit e presentare i fatti come sono costituiscono la base del suo carattere onesto. Un brahmana deve evitare anche di cedere alla tendenza ad ingannare, propria delluomo.

Conoscenza (Jnanam)

Un brahmana deve essere depositario della conoscenza spirituale in modo da poter guidare gli altri nelle questioni spirituali. Questa conoscenza deve essere tratta da Scritture autentiche come la Bhagavad-gita, lo Srimad-Bhagavatam ed altre. Egli dovrebbe essere in grado di citare le Scritture quando presenta lessenza della conoscenza. Srila Prabhupada scrive che con la conoscenza delle Scritture si pu restare stabili nelle proprie convinzioni, mentre con la semplice conoscenza accademica si pu facilmente rimanere ingannati e confusi da contraddizioni apparenti.
La conoscenza spirituale  una delle qualifiche essenziali di un brahmana. Essa non solo toglie lillusione dalla sua mente, ma lo rende anche capace di insegnare agli altri come sfuggire allillusione. Questa conoscenza, detta vidya, lo rende sereno, puro e soddisfatto in se stesso. La conoscenza del s lo porta allautorealizzazione.

Saggezza (Vijnanam)

In senso spirituale la saggezza  la capacit di distinguere tra la materia e lo spirito. Un brahmana deve guidare gli altri nella cultura braminica e nella ricerca dellautorealizzazione.

Religiosit (Astikyam)

Un brahmana deve seguire con scrupolo gli insegnamenti di Sri Krsna.
Nella sua introduzione alla Bhagavad-gita Cos Com Srila Prabhupada scrive:  La parola religione non corrisponde a sanatana dharma perch comporta lidea di una professione di fede che si pu cambiare. Si pu seguire una confessione per poi abbandonarla e provarne unaltra, ma il sanatana dharma  la funzione immutabile dellessere.
Un brahmana deve conoscere le ingiunzioni vediche ed essere capace di guidare gli altri in materia di religione. Limitarsi a seguire i riti senza comprendere il significato di religione  di scarsa utilit.

Bramanismo e Vaisnavismo

Srila Bhaktivinoda Thakura dice che il Bramanismo  un passo verso il Vaisnavismo perch il Bramanismo  uno stadio di qualificazione di un Vaisnava e perch il Vaisnavismo  il frutto del Bramanismo. I Vaisnava appartengono ad una categoria pi elevata di quella dei brahmana perch hanno superato i brahmana nelle qualit braminiche. I Vaisnava appartengono allo standard pi elevato della pratica devozionale e dellinsegnamento.
Le qualit braminiche specificate da Sri Krsna appaiono difficilissime ad ottenersi da chi oggi aspira ad essere un brahmana. Negli ambienti spirituali viene generalmente detto che nel Kali-yuga, lattuale era di decadenza,  molto raro trovare un brahmana qualificato.  per possibile diventare un brahmana e poi un Vaisnava con una pratica cosciente e costante e con la misericordia del Signore.

Narasimha Swami Dasa (Dott. S.G.N. Swami), discepolo di Sua Santit Jayapataka Swami, ha una laurea in ingegneria. Per circa sedici anni ha prestato servizio presso lISKCON di Jakarta in Indonesia e poi negli ultimi nove anni allo Sri Jagannath Mandir dellISKCON a Bangalore. Vive con sua moglie, Vatsala Radha Devi Dasi.



LA PROTEZIONE della MUCCA in  Europa
Rappresentanti delle fattorie Hare Krsna sincontrano per parlare dei loro progressi nel soddisfare la visione dellautosufficienza di Srila Prabhupada..
di Chaya Devi Dasi

Jiva, dijo! Jiva, chehi!

JIVA IL BUE sente gli ordini di Balabhadra Dasa, si sposta in avanti e poi gira a sinistra. Dopo aver ripetuto per qualche volta questi ordini Balabhadra porta Jiva nel suo recinto, dove lo spazzola con gentilezza e gli parla dolcemente. Il compagno di Jiva, Dharma,  nel recinto vicino e aspetta il suo turno per mostrare che cosa ricorda della sua lezione precedente.
Jiva e Dharma sono una coppia di buoi Jersey di tre anni a Krisnuv Dvur, la fattoria degli Hare Krsna della Repubblica ceca. Balabhadra Dasa  il ministro dellISKCON per la protezione della mucca e dellagricoltura per tutto il mondo. Premadhatta Dasa, che guida il carro di Jiva e di Dharma, ha imparato guardando Balabhadra insegnare a Jiva e Dharma con ordini elementari dati a voce. Dolci, belli e gentili, Jiva e Dharma saranno la prossima coppia di buoi ad essere impiegata nella fattoria. Essi fanno parte di una mandria di quattordici bovini protetti che vivono a Krisnuv Dvur.
Varnasrama Dasa, presidente di Krisnuv Dvur, e sua moglie Padmamukhi Dasi ci presentarono a Rasalila e Tungi  mucche che danno latte senza aver mai figliato, sfidando apparentemente le leggi della natura. A causa dei suoi problemi alle anche, i devoti non hanno fatto mai accoppiare Rasalila, tuttavia sono dieci anni che essa d il latte. Tungi ha cominciato a produrre latte poco prima della nostra visita. Premadhatta sent il suo muggito risuonare forte nel pascolo e corse da lei. Le sue mammelle erano turgide ed essa naturalmente voleva che qualcuno la mungesse per alleviare il suo disagio. Quando la mucca  protetta per tutta la vita sviluppa una tale serenit e soddisfazione da poter dare il latte anche senza generare.
 dispirazione vedere le mucche protette in un Paese come la Repubblica ceca, cos lontana dallIndia, dove ha avuto origine la protezione della mucca. Il merito  di Srila Prabhupada, che ha insegnato la coscienza di Krsna ovunque durante i suoi lunghi viaggi.
LISKCON ha alcune fattorie in Europa. Alla prima Conferenza annuale delle fattorie ISKCON europee, tenutasi lo scorso maggio, erano presenti agricoltori Hare Krsna inglesi, belgi, tedeschi, cechi, slovacchi, polacchi, svedesi e ungheresi. Neanche allora erano rappresentate tutte le fattorie europee che praticano la protezione della mucca. Molti di questi devoti allevatori di mucche e molti agricoltori operano nelle loro fattorie in campagna lontano da un animato tempio di citt. Essi compiono il loro servizio senza riconoscimenti ed applausi, ma trovano la loro ricompensa nel servizio alle mucche e alla terra e nel vivere in unatmosfera spirituale, gustando una vita serena e salutare vicina alla terra e alle mucche.
La conferenza, organizzata da Syamasundara Dasa, ministro europeo dellISKCON per la protezione della mucca e dellagricoltura, ha costituito un primo passo verso un crescente entusiasmo e sostegno alle fattorie che in Europa proteggono la mucca. Questo tentativo ha avuto successo e i devoti sono partiti ispirati e pieni di speranza per il futuro.

Mucche al Manor

Syamasundara  il responsabile della goshalla (rifugio per la mucca) del Bhaktivedanta Manor in Inghilterra. Prima di arrivare alla fattoria di Krisnuv Dvur della Repubblica ceca ci fermammo al Bhaktivedanta Manor.
Bhima, alzati! Bala, alzati!
Syamasundara Dasa ci stava conducendo in un giro dei terreni del Manor quando lungo il sentiero arriv un carro tirato da buoi carico di ospiti felici che si godevano il giro turistico allaria aperta. Il fascino rurale dei carri trainati da buoi attrae ospiti al Manor.
I buoi non solo trainano carri per gli ospiti, ma anche macchinari agricoli nei campi del Manor.
Nel dicembre del 2007, la Royal Society for the Protection of Cruelty to Animals (RSPCA), senza il permesso dei devoti e contro i loro espressi desideri, applic leutanasia su Gangotri, un mucca sofferente che viveva al Manor. Questo episodio doloroso spinse i devoti del Manor a rivolgersi al governo inglese perch riconoscesse la pratica della protezione della mucca. I devoti sostengono limportanza della mucca nella cultura e nella fede dellIndia.
I punti di vista inglese e indiano sulla mucca sono molto diversi. Nella mentalit occidentale la mucca  importante perch fornisce carne e latte. La mucca  unoccasione commerciale. Nella mentalit orientale la mucca  nostra madre, il bue  nostro padre. La mucca d il latte  noto come il cibo miracoloso quando  privo di ormoni e antibiotici dati per favorirne la crescita.
Per produrre questo cibo miracoloso la mucca mangia solo erba. Essa prende pochissimo da noi e ci d moltissimo, un vero esempio di maternit. Il toro tira laratro nei campi, preparando la terra per i semi che generano vegetali e cereali deliziosi. Come un padre, il toro lavora per noi.
Sia la mucca che il toro producono letame, che, come  stato scientificamente provato, contiene numerose sostanze nutrienti, utili non soltanto per la terra ma anche per la nostra salute. Lurina di mucca, spesso combinata con erbe, pu curare molte malattie delluomo ed  utile come pesticida ed erbicida. Gli escrementi della mucca sono usati anche come carburante, sia bruciati direttamente o usati in sistemi di produzione di biogas per ottenere metano. Il bue non solo ara i campi, ma pu fornire energia a generatori, a segherie e ad altri macchinari. Proteggere la mucca ha un senso, perch la mucca e il bue ci forniscono i nostri cibi essenziali, nonch medicinali, fertilizzanti, pesticidi, erbicidi e la capacit del bue.
La mentalit occidentale non ha per ancora compreso i numerosi benefici pratici e spirituali che la mucca offre alla societ umana.

LImperativo Morale di Proteggere la Mucca

Lo Srimad-Bhagavatam (1.16.18) riporta questo episodio:
La personificazione dei principi religiosi, Dharma, vagava sotto forma di bue, quando incontr la Terra personificata, nella forma di una mucca, che sembrava addolorata come una madre che ha perso il figlio. Aveva le lacrime agli occhi e il suo corpo aveva perso ogni bellezza

Srila Prabhupada commenta:

Il bue  il simbolo dei principi morali e la mucca rappresenta la Terra. Quando il bue e la mucca sono felici significa che tutta la gente del mondo  felice. La ragione  che il bue aiuta a produrre cereali con il suo lavoro nei campi e la mucca fornisce il latte, un vero e proprio miracolo di valori nutritivi. Perci la societ umana mantiene con molta cura questi due importanti animali in modo che possano pascolare ovunque tranquillamente. Ma oggi, nellet di Kali, i buoi e le mucche vengono macellati e mangiati da uomini che ignorano completamente la cultura brahminica. Sarebbe sufficiente diffondere la cultura brahminica, che rappresenta la perfezione pi alta di ogni cultura, per assicurare la protezione del bue e della mucca a beneficio della societ umana. Sviluppando questa cultura sar possibile mantenere i principi morali della societ, grazie ai quali si otterranno, senza altri sforzi, la pace e la prosperit. Invece, con il deteriorarsi della cultura brahminica il bue e la mucca sono maltrattati

Mirando allAutosufficienza

Noi sei siamo arrivati alla comunit di New-Vraja dallInghilterra. Oltre a me, il nostro gruppo comprendeva Balabhadra Dasa, Syamasundara Dasa, Gaura Purusa Dasa (responsabile della fattoria di Bhaktivedanta Manor), Katarina (mungitrice di mucche che si prende cura di Gangotri) e Wenda Sehata (che si occupa della Hugletts Wood Ahimsa Farm, un asilo per mucche nellEast Sussex, in Inghilterra). Il tempio di New Vraja-Dhama  collocato su unaltura con le case dei devoti che arrivano fino al tempio. Ospitati nelle case di vari devoti vivevamo senza elettricit tranne alcuni di noi che disponevano di energia solare.
Balabhadra Dasa apr i lavori della conferenza. Parl della necessit dellISKCON di disporre di una struttura sociale che sia un rifugio rispetto al mondo esterno, una sistemazione dove i devoti possano vivere e crescere i loro figli serenamente in modo che anchessi possano essere coscienti di Krsna. Srila Prabhupada immagin questa struttura sociale nellambito di una vita basata sullagricoltura o vita di villaggio, dove le mucche e la terra forniscono tutto ci che  necessario. Le nostre comunit agricole sono perci necessarie perch costituiscono il punto di partenza per sviluppare lautosufficienza.
Nel 1974 in una lettera Prabhupada scriveva:

I nostri progetti di fattorie agricole sono una parte di grandissima importanza del nostro Movimento. Dobbiamo diventare autosufficienti coltivando i nostri cereali e producendo il nostro latte, cosicch la povert non sia pi un problema. Perci sviluppate queste comunit agricole il pi possibile. Esse dovrebbero essere sviluppate come associazioni ideali basate sui prodotti naturali e non su quelli industriali. Lindustria ha creato solo ateismo, perch le persone pensano di poter costruire tutto ci di cui hanno bisogno. La nostra filosofia contenuta nella Bhagavad-gita insegna che gli uomini e gli animali devono disporre di cibo per mantenere i propri corpi. La produzione del cibo dipende dalle piogge e la pioggia naturalmente dipende dal cantare Hare Krsna. Perci fate che tutti cantino Hare Krsna, abbiano del buon cibo e mantengano i loro corpi forti e in salute. Questa  lo stile di vita ideale.

Poich i prezzi dei carburanti fanno salire il prezzo dei generi alimentari e pi in generale il costo della vita, un numero sempre maggiore di persone vedranno nelle fattorie agricole la risposta ad una vita sempre pi difficile. Anzich sforzare il proprio bilancio per acquistare i cibi essenziali, le persone possono coltivare il proprio cibo, che sar certamente fresco. Invece di viaggiare per molti chilometri consumando carburante per recarsi al lavoro, le persone possono lavorare nella fattoria e procurarsi il necessario. Invece di andare in macchina al supermercato a comprare latte pieno di ormoni e di antibiotici somministrati agli animali, le persone possono mungere la propria mucca allevata in modo naturale. Invece di respirare laria contaminata delle citt, si potr respirare aria pulita per una vita pi sana. Nelle fattorie agricole la vita materiale  pi semplice e resta tempo per meditare sul significato spirituale della vita.
Nelle isole Mauritius nel 1975 Srila Prabhupada disse: A parte questo lidea che vi d  che voi potete cominciare ovunque, ovunque, in ogni parte del mondo. Non ha importanza. Producete il vostro cibo dove vivete. Procuratevi direttamente gli abiti e abbiate latte e verdure a sufficienza. Cosa volete di pi? E cantate Hare Krsna. Questa  la civilt vedica: vita semplice, pensiero elevato.
Tra le fattorie ISKCON europee New Vraja-dhama  quella pi avanzata nellautosufficienza. La riunione comprendeva una relazione sulle attivit di New Vraja-dhama, svolta da Gaura Sakti Dasa, presidente della comunit agricola. Da giugno ad ottobre, la comunit composta di 120 persone consuma esclusivamente prodotti freschi della fattoria e durante i mesi invernali  autosufficiente per quanto riguarda i cereali e le patate. Recentemente i devoti hanno costruito un magazzino per linverno composto da tre vani, di 45 metri per 6 metri ciascuno. Duemila alberi da frutto producono grande variet di frutta e otto devoti si occupano dei due ettari coltivati a verdura. Cinque coppie di buoi sono attive ed eseguono la maggior parte dei lavori della fattoria.
Haladhara, Thakur, gaccha! Haladhara, Thakur, vama!
Gli addetti ai buoi di New Vraja-dhama usano parole sanscrite per gli ordini dati a voce. Anthardi Dasa, carrettiere di New Vraja-dhama, dimostr la sua capacit di controllare la coppia di giovani buoi servendosi dei comandi dati a voce. Durante il nostro giro del primo giorno ci mostr laddestramento di una giovane coppia, ma il giorno dopo vedemmo una matura coppia di buoi completamente addestrata arare un campo. La coppia giovane esegue lavori leggeri. Noi li vedemmo trascinare fieramente un carro carico di spazzatura.
I percorsi guidati sono stati unispirazione perch hanno messo in evidenza le possibilit di ogni fattoria ISKCON. Anche altre fattorie si presentarono. Varnasrama Dasa parl del successo dellattivit del mulino che sostiene la fattoria ceca, dove i devoti producono tutta la loro farina dal grano che coltivano. Vendono anche la farina e preparano dolcetti prasadam,che vendono e distribuiscono. Haladhara Dasa, che partecipa al progetto della fattoria in Cornovaglia, in Inghilterra, present lattivit del Govardhan Whole Food che sostiene il loro progetto. Le confezioni in scatola dinsalata che hanno un basso costo di produzione danno un buon guadagno. Oltre alla produzione alimentare i partecipanti alla conferenza discussero dei metodi di costruzione e degli alloggi.

Importanza Spirituale

Balabhadra Dasa e Sivarama Swami, un guru dellISKCON che fa parte dei GBC ed  la guida spirituale di New Vraja-dhama, parlarono dellimportanza spirituale dei progetti delle fattorie. Sivarama Swami disse che per realizzare la protezione della mucca c bisogno di protettori della mucca e che questi devono essere protetti per poter proteggere le mucche. Per assicurare questa protezione e permettere che cresca c bisogno del sistema sociale del varnasrama, di cui la protezione della mucca  parte integrante. Come Balabhadra Dasa spieg, lintero ciclo della preparazione della terra con i buoi, della semina, della coltivazione, del raccolto ed infine dellofferta a Radha-Syamasundara, le Divinit che presiedono New Vraja-dhama,  la perfezione della vita spirituale.
Quando lasciammo lEuropa per tornare nella nostra fattoria negli Stati Uniti dAmerica portammo con noi del cibo donatoci per il viaggio. Biscotti e preparazioni cotte al forno fatte con i cereali coltivati nella fattoria Krisnuv Dvur della Repubblica ceca ed anche frutta conservata e miele prodotti dalla fattoria ungherese di New Vraja-dhama, ci fecero ricordare quanto salutari e deliziose fossero le preparazioni fatte in casa, specialmente se paragonate al menu servito sullaereo.
Abbiamo lasciato da parte alcuni dolci e li consumiamo con parsimonia poco alla volta. Ci ricordano i devoti europei che hanno preso seriamente a cuore la visione di Srila Prabhupada di una vita semplice e di pensiero elevato coscienti di Krsna  basati sulla terra, la mucca e Krsna.

Se volete sapere di pi dell ISCOWP,  si prega di visitare il sito www.iscowp.org.


Tukarama il Santo di Pandharpur
di Lokanath Swami
Un devoto di Krsna del diciassettesimo secolo diffuse il canto dei santi nomi nellIndia occidentale.

Le parole sono gli unici gioielli che possiedo
Le parole sono gli unici abiti che indosso
Le parole sono lunico cibo che sostiene la mia vita
Le parole sono lunica ricchezza che distribuisco tra la gente
Dice Tuka, testimone della Parola, Egli  Dio
Io Lo adoro con le mie parole
Sri Tukarama

Sri Tukarama (1609-1650) fu un poeta santo di altissimo livello e la sua influenza, che perme la lingua, la cultura, la letteratura e la spiritualit Marathi,  celebrata in migliaia di abhanga (poesie devozionali) in tutto lo Stato del Maharashtra, nellIndia occidentale. I suoi seguaci dicono che le sue realizzazioni devozionali sono cos grandiose che per 
poterle descrivere molte future generazioni di traduttori e commentatori saranno occupati per i secoli a venire. In un certo senso Tukarama  un poeta santo che appartiene pi al futuro che ad uno specifico passato storicamente definito.

Nascita e Origine

Sri Tukarama era un illustre devoto di Sri Vitthala (o Vithoba), la Divinit di Krsna adorata a Pandharpur nel Maharashtra. Nato a Dehu, un villaggio pieno di vita sulle rive del fiume sacro Indrayani, il santo Tukarama era figlio di due devoti di Sri Vitthala: Bolhoba e sua moglie Kanakai. Si fa riferimento a Dehu, vicino a Pune, come jagrut sthan, una dimora della divinit vivente. Per secoli i devoti residenti del Maharashtra hanno cantato: Sia lodato il villaggio di Dehu e sia lodato Pandharpur perch vi abita Sri Vithoba in persona.
Circa cinquemila anni prima che nascesse il santo Tukarama, quando Krsna regnava su Dwarka, a Pandharpur viveva un puro devoto di nome Sri Pundalika. A quel tempo la regina di Krsna Rukminidevi abbandon il suo palazzo di Dwarka perch era adirata con Sri Dvarakadhisa (Krsna). Si rec nella    foresta di Pandharpur e Sri Dvarakadhisa la segu sia per ritrovare lei sia per far visita al suo devoto Pundhalika.
Sulle meravigliose rive del fiume Chandrabhaga, vicino al tempio ISKCON di Pandharpur, Pundalika, che stava servendo i suoi genitori Vaisnava, vide laffascinante Sri Dvarakadhisa con le mani di loto appoggiate sulla Sua vita sottile. Sri Pundhalika chiese al Signore di attendere finch avesse finito i suoi doveri e poi Gli offr un        mattone su cui stare. Perci Sri Dvarakadhisa divenne noto a Pandharpur come Sri Vitthala, il Signore che sta in piedi su un mattone. Il Signore attese il Suo devoto davanti alla porta, con le mani di loto appoggiate sui Suoi fianchi eternamente sinuosi. Anche oggi Sri Vitthala nel tempio di Pandharpur sta in questa posizione aspettando che torniamo da Lui.
Per secoli milioni di devoti hanno adorato Sri Vitthala nellantico Vitthala Mandir a Pandharpur. 
Rakhumai, nome con cui Srimati Rukminidevi  conosciuta qui, sta fedelmente accanto a Lui sul proprio altare. Garuda, laquila devota che
trasporta il Signore, sta tranquillamente con le mani giunte davanti a Sri Vitthala.
Sri Vighnaraja o Ganesa si trova allingresso del tempio. Al tempo del santo Tukarama i musulmani che regnavano sullIndia meridionale erano costantemente in guerra tra loro. I dominatori godevano dei privilegi derivanti dalla loro posizione reale usurpata, mentre i loro soldati saccheggiavano i villaggi.
Nonostante la difficile situazione politica, linfanzia di Sri Tukarama trascorse nelle comodit e nel lusso. In seguito la sua vita pass dalla prosperit materiale alla pi squallida miseria. Con grande coraggio, tolleranza e incrollabile fede in Sri Vitthala, Sri Tukarama affront la morte dei suoi genitori, della moglie e del figlio. Dopo lo sconvolgente dolore dovuto alla perdita della sua famiglia, dovette sopportare anche ulteriori estenuanti pene dovute a sventure materiali. Tuttavia rimase fisso ai piedi di loto del suo migliore amico e onnipotente protettore, Sri Vitthala.
Subito dopo la morte dei genitori di Sri Tukarama, una tremenda siccit accompagnata dalla carestia colpirono il suo villaggio. Egli dovette lottare duramente per superarle. Fu durante queste calamit che sua moglie e suo figlio morirono di fame. Queste inesorabili difficolt convinsero Tukarama della natura temporanea della ricerca dei beni materiali. Raccolto in un sentimento di preghiera scal il monte Bhamgiri per cercare conforto dal Signore.
Sebbene attaccato da serpenti ed animali selvaggi, egli era determinato a rimanere l finch non avesse trovato la verit eterna. Dopo quindici giorni disolamento, di ferventi preghiere e dinvocazioni per richiamare lattenzione del suo Signore, Sri Tukarama fu esaudito da Sri Vitthala, che, soddisfatto dalla bhakti di Tukarama, gli concesse di realizzare la verit eterna e lamore di Dio.
Il santo Tukarama ha scritto: Ho vissuto sulla montagna Bhamgiri concentrando su Lui tutte le mie capacit. Sono stato attaccato da serpenti, scorpioni e tigri; cerano problemi ovunque. Fu al quindicesimo giorno che arriv la rivelazione: incontrai Vithoba. Allora ricevetti lispirazione a comporre versi e in meditazione posi le mani intorno ai piedi di Sri Vithoba.

Iniziazione

Nei suoi abhanga Sri Tukarama afferma di aver ricevuto il guru-mantra che conteneva i santi nomi di Krsna, Rama e Hari  i nomi di Dio del maha-mantra: Hare Krsna, Hare Krsna, Krsna Krsna, Hare Hare/ Hare Rama, Hare Rama, Rama Rama, Hare Hare. (Hare  il vocativo sia di Hara che di Hari).
Nei suoi famosi scritti devozionali Tukarama ha rivelato di aver ricevuto in sogno il suo mantra da una personalit divina che egli chiamava Raghava Caitanya, Keshava Caitanya. Gli eruditi e gli storici confermano che il santo Tukarama era in relazione mistica con Caitanya Mahaprabhu. I Gaudiya Vaisnava (i seguaci di Sri Caitanya) credono che Sri Caitanya con questo sogno trascendentale abbia dato liniziazione a Sri Tukarama.
Nella sua Introduzione allo Srimad-Bhagavatam Srila Prabhupada scrive: Il santo Tukarama, dopo aver ricevuto liniziazione dal Signore, inond lintera provincia del Maharashtra con il Movimento del sankirtana e questondata trascendentale continua ancora a percorrere la parte sud-occidentale della grande penisola indiana.
Poich Sri Tukarama meditava sempre pi intensamente su Sri Vitthala, cominci a scrivere e recitare versi detti abhanga, che contenevano lessenza di antichi sruti e sastra. Come Srila Prabhupada scrive nella prefazione ai Canti degli Acarya Vaisnava: I canti composti dagli acarya non sono canti comuni. Quando sono cantati da puri Vaisnava che osservano tutte le regole e le precrizioni del vaisnavismo sono realmente efficaci nel risvegliare la coscienza di Krsna sopita in ogni essere vivente.
Il santo Tukarama cant in continuazione le lodi del Signore nella sua madre lingua Marathi con pi di 4.500 abhanga. Molti di questi sono riflessioni sugli avvenimenti della sua vita, che in qualche modo li rendono autobiografici. Comunque, lattenzione  innegabilmente concentrata su Sri Panduranga (Vitthala), il Signore di Pandharpur.
Sri Tukarama andava regolarmente in pellegrinaggio sankirtana da Dehu a Pandharpur assieme a migliaia dei suoi seguaci. Lungo il cammino si fermava e istruiva la folla che aumentava di villaggio in villaggio. Implorando sempre il Signore con i suoi amorosi abhanga, Tukarama us la sua poesia bhakti per incoraggiare tutti ad impegnarsi in una vita basata su Dio.
I discorsi pubblici di Sri Tukarama avevano come argomento principale linvito ad offrire la propria vita quotidiana come un servizio a Dio. Tukarama simpegn per il miglioramento della societ e dette grande rilievo al sankirtana, pi con il canto dei santi nomi del Signore che con losservanza dei riti o lo studio meccanico dei Veda. Cantando, danzando e suonando strumenti musicali, il santo Tukarama e la folla che attraeva percorrevano felici pi di duecento chilometri a piedi fino a Pandharpur.
Srila Prabhupada scrive:
Lacarya Tukarama divent molto famoso nella provincia del Maharastra e diffuse il movimento del sankirtana in tutta la provincia. Il gruppo di sankirtana che ha origine da Tukarama  tuttora molto popolare a Bombay e in tutta la provincia del Maharastra ed era simile ai gruppi di sankirtana della Gaudiya-vaisnava che cantavano i santi nomi del Signore accompagnati dalle mrdanga e dalle karatala. (Caitanya-caritamrta, Madhya-lila, 9.282, Spiegazione)
Una volta io scrissi a Srila Prabhupada per fargli un resoconto dei progressi che il nostro gruppo del sankirtana stava facendo nel Maharashtra. Srila Prabhupada fu estremamente compiaciuto del nostro giro di villaggio in villaggio, che oggi  diventato un festival annuale.
In risposta alla mia lettera, Sua Divina Grazia scrisse:  Tutta lIndia e in modo particolare il vostro Maharashtra sono entusiasti di Krsna. Ora voi dovete far rivivere la loro coscienza di Krsna. Questa  la terra di Tukarama, ma stanno tutti diventando cattivi politici. Perci risvegliateli con il metodo del Movimento del sankirtana. Sono molto contento che predichiate di villaggio in villaggio fino a percorrere tutto il Maharashtra.
Quando ero solo un ragazzino gli abitanti del villaggio di Aravede, nel Maharashtra, dove io sono nato e cresciuto, durante Ekadasi facevano kirtana per tutta la notte. Tutti gli agricoltori e i pastori si riunivano in varie case e cantavano gli abhanga di Tukarama accompagnandosi con le karatala e le mrdanga.
Io ero solito sedermi con loro, fino a notte tarda per ascoltare quei melodiosi bhajana. Cantando insieme le lodi del Signore e prendendosi cura della terra le famiglie realizzavano la formula di vita semplice e pensiero elevato. (Dio cre la Terra; luomo il caos.)
Sebbene non avessi letto la Bhagavad-gita o lo Srimad-Bhagavatam, ricevetti la conoscenza degli avi per mezzo degli abhanga. Ancora oggi molti abitanti del villaggio, anche se analfabeti, imparano a memoria e recitano le poesie devozionali di Sri Tukarama. Questi versi li mantengono in uno spirito cosciente di Krsna.
Il santo Tukarama sapeva ed insegnava che un essere umano non pu mai ottenere la felicit se nel suo cuore non c posto per Dio. Egli scriveva: Guardate la mia esperienza. Mi sono dedicato completamente a Dio ed Egli ogni volta ha dato risposta alle domande che Gli ponevo ovunque fossi.
Il santo Tukarama era diversi secoli avanti rispetto al tempo in cui visse. Con somma compassione ha anticipato langoscia spirituale delluomo moderno. Davanti al suo pubblico invocava lamore divino, immergendo tutti in profonde emozioni per Dio.
Sri Tukarama cantava con dolcezza:
Lamore del devoto  come il guinzaglio Hari va ovunque  portato
Noi dovremmo recitare il Tuo nome Tu dovresti darci il Tuo amore

Le sue principali fonti di riferimento alle Scritture erano la Bhagavad-gita e lo Srimad-Bhagavatam: gita bhagavat kariti sravana akhanda cintan vithoba ce: Per coloro che ascoltano e studiano la Bhagavad-gita e lo Srimad-Bhagavatam diventa possibile il costante ricordo di Vitthala.

Momenti Critici della Vita di Tukarama

Alcuni avvenimenti della vita del santo Tukarama influenzarono profondamente i suoi scritti e i suoi insegnamenti spirituali. Un episodio riguard un erudito di nome Ramasvara Bhatta, sorpreso di trovare che lessenza della Bhagavad-gita fosse presente con tanta eloquenza nella lingua Marathi. Lerudito, mosso da invidia, riteneva che la nascita di Tukarama come non-brahmana lo rendesse inadatto a predicare lessenza dei Veda. Tukarama rispose: Tu potresti pensare che questi siano versi miei, ma non  cos,  questa non  la mia lingua e neppure questa abilit  mia:  Dio che mi fa parlare  stato Sri Vithoba Stesso che mi ha ordinato di comporre questi versi.
Ramesvara Bhatta per non era convinto della purezza di cuore di Sri Tukarama. Spalleggiato da alcuni militari locali, ordin a Tukarama di gettare i suoi versi nel sacro fiume Indrayani. Deridendolo e umiliandolo pubblicamente, Ramesvara annunci alla folla che se quelle opere devozionali erano il risultato di un ordine divino, Sri Vitthala Stesso avrebbe impedito che i libri venissero distrutti.
Tukarama raccolse tutti i suoi libri di abhanga, leg una pesante pietra al pacco e con fede cieca gett la sua intera raccolta di scritti sulla bhakti nel fiume Indrayani. Una notte, tredici giorni dopo, Sri Vitthala fece visita al santo Tukarama sotto le sembianze di un bambino. Il Signore gli disse di aver messo al sicuro i suoi libri sottacqua e che essi sarebbero riapparsi il giorno successivo.
Alcuni seguaci di Sri Tukarama ricevettero messaggi divini simili. La voce si diffuse e il giorno successivo una grande folla si radun sulle rive del fiume Indrayani. Con meraviglia della folla e grande disappunto di Ramesvara Bhatta, i libri galleggiavano sullacqua.
Profondamente eccitate ed entusiaste, le persone recuperarono i libri sacri  che erano completamente asciutti  e con rispetto li restituirono a Sri Tukarama. I suoi abhanga erano stati protetti da Sri Vitthala Stesso e Tukarama fu libero di predicare e cos continu con le sue prediche devozionali e i kirtana.

Incontro con il Re Shivajee

Infine la fama di Sri Tukarama raggiunse il re Shivajee, che mand un messaggero con doni preziosi come lampade, cavalli e pietre preziose. Tukarama gentilmente rifiut i doni e rispose al re con quattro abhanga. In uno dei versi Sri Tukarama cos si dolse con il re Shivajee: Sembra che tu mi doni proprio le cose che non minteressano.
Il re Shivajee rimase stupito dalla capacit di rinuncia di Sri Tukarama. Cos in seguito il re decise di andare a Lohgaon, vicino a Dehu, per incontrare Tukarama e avere la sua santa compagnia e i suoi consigli.
Quando il re gli present altri doni, Tukarama disse: A che cosa mi servono questi tesori; io voglio solo  Sri Vithoba. Il tuo gesto rivela la tua generosit, ma per me questi doni sono privi di valore.
Sri Tukarama gentilmente chiese al re Shiva di recitare i nomi di Dio e di diventare un servitore di Sri Vithoba.

La Dipartita di Tukarama

La dipartita del santo Tukarama fu straordinaria. Durante la notte prima che lasciasse il mondo, il santo devoto si prepar per la sua dipartita cantando incessantemente i santi nomi.
Alla sua famiglia, agli amici e ai seguaci che si erano riuniti rivolse questo invito: Vado a Vaikuntha. Venite con me.
Si dice che dopo che Tukarama ebbe annunciato la sua imminente dipartita, Sri Garuda si posasse sulla riva del fiume Indrayani per portarlo nel mondo spirituale.
Nessuno comprese linvito di Tukarama. Con affetto egli abbracci i suoi quattordici intimi seguaci e il figlio superstite di nome Mahadeva Vithoba.
Tutti costoro si fecero avanti e porsero i loro ultimi omaggi a Sri Tukarama, che volse lo sguardo verso la sua seconda moglie Jijabai e rivolto a tutti disse: Ora ditemi addio e tornate a casa.  venuto il momento di rispondere allinvito di Vithoba di tornare a Vaikuntha. Vithoba  gi un po che aspetta. Per me  venuto il momento di partire ed imploro le benedizioni di tutti. Finalmente Vithoba mi  apparso e ora Tuka sparir.
Sri Tukarama si avvi serenamente per salire su Garuda. La gigantesca aquila celestiale vol verso il cielo spirituale, lasciando dietro di s una scena di centinaia di devoti piangenti e addolorati. Egli lasci questo mondo materiale col suo stesso corpo, cantando i santi nomi del Signore, come aveva fatto Dhruva Maharaja in unera precedente.

Sua Santit Lokanath Swami  ministro dellISKCON per il Padayatra ed  un guru iniziatore.

ISKCON Pandharpur

LISKCON di Pandharpur invita tutti a venire a incontrare il misericordiosissimo Sri Vitthala. Srila Prabhupada e i meravigliosi Sri Sri Radha-Pandhrinatha sono adorati con grandissima cura nel tempio ISKCON sulla riva del fiume Chandrabhaga. I devoti dellISKCON di Pandharpur desiderano ricevere gli ospiti nella loro nuova guesthouse e organizzare traversate in barca del sacro fiume Chandrabhaga per vedere Sri Vitthala.


Celebrazione del quattrocentesimo Anniversario della nascita di Tukarama

Libro Di Meditazione Su Sua Divina Grazia A.C. Bhaktivedanta
Swami Prabhupada Fondatore-Acarya Dellassociazione 
Internazionale Per La Coscienza Di Krishna


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50028 Tavarnelle Val di Pesa (FI)
telefono: 0558076414
fax: 0558076630
mail: nimaipandit@bbtitalia.com

Vi preghiamo di non perdere questa opportunit unica di avere il darsana di Srila Prabhupada, mitigando in questo modo la tristezza della separazione da lui, nel trentesimo anniversario della sua scomparsa.

